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Giochi Olimpici: dove tutto ebbe inizio

Tutto iniziò in Grecia nel 776 a. C., quando i Giochi Olimpici venivano considerati delle semplici manifestazioni locali in cui gli atleti erano impegnati in un’antica gara di corsa.

Ma l’importanza di questo evento crebbe tra il VI ed il V secolo a.C. con l’aggiunta di ulteriori sport come pugilato, corsa, lotta e pentathlon.

Inoltre i Giochi erano un evento che obbligava l’intera Grecia a sospendere le guerre, attuando così una vera e propria tregua olimpica; erano anche un ottimo metodo per poter contare gli anni, in quanto si svolgevano – così come oggigiorno – ogni quattro anni.

I vincitori dei Giochi erano considerati quasi alla pari delle divinità religiose, le quali davano ancora più importanza all’evento in quanto si svolgevano in onore di Zeus.

Ma non tutti potevano partecipare a questo evento: infatti, solo le persone delle classi più facoltose potevano prendervi parte, a causa degli allenamenti intensivi che dovevano effettuare.

Con l’ascesa dell’Impero Romano, purtroppo, i Giochi divennero sempre più schiacciati dall’avvento del cristianesimo, che non accettava gli spettacoli sportivi, fino ad arrivare alla loro scomparsa nel 393 d. C.

Tuttavia la memoria degli antichi Giochi Olimpici rimase molto viva, avendo come conseguenza dei revival sparsi in vari Paesi, il primo dei quali fu in Inghilterra nel XVII secolo che prendeva il nome dalle Olimpiadi.

Dobbiamo aspettare il 1896 per poter guardare la prima edizione dei Giochi Olimpici dell’era moderna, che si svolsero ad Atene grazie al barone francese Pierre de Coubertin.

Fonte copertina Pixabay

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Iris Ippolito

Sono Irene “Iris” Ippolito, classe 2002 nata e cresciuta a Napoli. Tra un libro ed un altro, ho scoperto di voler lavorare nel mondo dello spettacolo e della scrittura, iscrivendomi di conseguenza al corso di laurea Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo all’Università degli Studi di Salerno. La mia passione per lo spettacolo è nata grazie anche al laboratorio teatrale ScugnizzArt, che mi ha accompagnato alla scoperta di me stessa per ben 3 anni. Lo sport è quel mondo che mi ha dato la spinta di mettermi in gioco nella scrittura, diventando il mio migliore amico.
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