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5 donne che hanno rivoluzionato lo sport

Le donne non hanno mai avuto vita facile, nello sport compreso, a causa di alcuni stereotipi sociali che hanno impedito loro di far carriera. 

Stereotipi che dipingono le donne come troppo deboli, troppo emotive e poco competitive, hanno fatto in modo di ritardare il loro inserimento all’interno delle discipline sportive agonistiche.

Basti pensare che solo con i Giochi Olimpici di Londra 2012 ammisero le donne in tutte le discipline olimpiche, pugilato compreso.

Ma ci sono state alcune icone femminili che sono andate al di sopra delle aspettative, facendosi così valere per ciò che sono: delle donne che, con dedizione e passione, riescono a raggiungere le vette del mondo.

  • Nadia Comaneci

La ginnasta rumena Nadia Comaneci è considerata tra le più grandi ginnaste del XX secolo: all’età di soli 14 anni è riuscita ad ottenere per la prima volta nella storia della ginnastica il punteggio massimo, ossia 10, nei Giochi Olimpici di Montreal. 

Inoltre, è anche la ginnasta più giovane di sempre ad aver ottenuto una medaglia olimpica.

Quando Comaneci partecipò alle Olimpiadi di Montreal era il 1976, e ai tempi non era possibile segnare sul tabellone del punteggio un 10 tondo, in quanto nessuna ginnasta aveva mai eseguito un esercizio che valesse quel risultato. 

Infatti, quando la giovane rumena ebbe l’esito dell’esercizio, uscì sul tabellone un semplice 1,0 facendo rimanere sorpresi tutti i presenti. 

Ma non è finita qui: Nadia Comaneci è l’unica atleta ad aver ricevuto l’Ordine olimpico per ben due volte (nel 1984 e nel 2004), oltre ad essere stata l’atleta più giovane a essere stata insignita di questa onorificenza.

  • Ibtihaj Muhammad 

Nel mondo della scherma, Ibtihaj Muhammad ha dimostrato a tutti che anche le donne mussulmane possono gareggiare e arrivare in alto in classifica. 

Infatti, ha vinto ben 5 medaglie ai campionati mondiali (una d’oro, le altre di bronzo), ed è stata la prima musulmana ad aver vinto le Olimpiadi.

Per giunta, è nota come la prima donna musulmana ad aver gareggiato internazionalmente sotto bandiera statunitense, indossando oltretutto l’hijab in ogni gara.

  • Ondina Valla

Trebisonda Valla, meglio conosciuta come Ondina, a seguito di un errore di trascrizione del nome da parte di un giornalista, è stata un’ostacolista e una velocista italiana dall’immensa grinta, che ha gareggiato durante il periodo fascista.

All’età di tredici anni era già considerata una delle grandi protagoniste dell’atletica leggera italiana, diventando addirittura campionessa italiana assoluta.

Ma la sua popolarità crebbe maggiormente nel 1936: “Il sole in un sorriso” – così chiamata dalla stampa – vinse l’oro alle Olimpiadi di Berlino negli 80 metri ostacoli, diventando così la prima donna italiana a conquistare una medaglia olimpica.

  • Linoy Ashram 

Linoy Ashram, atleta israeliana di ginnastica ritmica, inizia la sua carriera agonistica partecipando alle competizioni juniores nel 2011.

Nella sua carriera da senior, in più di un’occasione ha tentato di salire sul podio, cercando di farsi largo tra le gemelle russe Dina e Arina Averina, le quali hanno occupato il podio per ben quattro anni consecutivi rimanendo imbattute.

Per Linoy Ashram sembrava quasi impossibile raggiungere due pilastri della ginnastica ritmica, ma non si è di certo arresa: dopo anni di sacrificio e duro lavoro, è riuscita ad accaparrarsi la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, risultando la prima atleta donna a vincere l’oro olimpico nella storia di Israele.

  • Billie Jean King

La carriera della tennista Billie Jean King è carica di tantissimi successi, che non riguardano solo il tennis. 

Da sempre una grandissima sostenitrice dei diritti delle donne, nel 1968 vinse per la terza volta consecutiva il torneo di Wimbledon in cui ebbe un premio che risultava essere  la metà di quello assegnato solitamente ad un uomo. 

Fu così che iniziò a lottare affinché sia uomini che donne potessero percepire un premio uguale.

Grazie alla sua lotta per l’uguaglianza salariale, divenne la prima atleta donna a ricevere un premio di 100.000 dollari. 

Ma, purtroppo, l’obiettivo raggiunto non fu necessario affinché le disuguaglianze terminassero.

Quando Billie Jean King vinse gli US Open nel 1972, ricevette 15.000 dollari in meno del campione Ilie Nastase, e a causa di questa ingiustizia dichiarò che non avrebbe giocato l’anno seguente se i premi non fossero diventati uguali.

In conseguenza a questa dichiarazione della tennista, l’US Open divenne il primo torneo ad offrire un premio equo per donne e uomini.

Oltre a ciò, Billie Jean King è stata la prima sportiva ad aver dichiarato pubblicamente la propria omosessualità.

Irene Ippolito 

Vedi anche: Olimpiadi Tokyo 2020, finalmente ce l’abbiamo fatta!

La Redazione

Ciao! Sono la Redazione de La Testata – Testa l’informazione. Quando non sono impegnata a correggere e pubblicare articoli mi piace giocare a freccette con gli amici.

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