Quando e come nasce un parco naturale

Aree protette dove uomo e natura convivono nel rispetto degli ecosistemi: i parchi naturali rappresentano, oggi più che mai una delle risorse ambientali più importanti del paese.
Negli ultimi anni, il tema della tutela ambientale è diventato sempre più centrale anche nel dibattito pubblico, complici i sempre più evidenti cambiamenti climatici e l’inquinamento.
Ed è proprio in questa prospettiva che il parco naturale rappresenta oggi una delle difese principali del patrimonio ambientale: queste aree protette sono create con l’obiettivo di conservare ecosistemi, specie animali e vegetali, ma anche tradizioni e paesaggi. Non dei semplici luoghi immersi nel verde, ma dei veri e propri laboratori di sostenibilità dove l’attività umana non è centrale, ma lavora per stare in equilibrio con la natura.
Come nasce un parco naturale
Attraverso un percorso istituzionale scientifico, si tutela un’area considerata di grande valore storico, ambientale e paesaggistico. Di solito il processo di istituzione di un parco naturale inizia quando associazioni ambientaliste, enti locali o esperti segnalano la presenza di ecosistemi importanti, specie animali protette e/o paesaggi singolari.
Successivamente vengono effettuati studi scientifici sul territorio e in caso di esito positivo, viene approvata una legge o un decreto che istituisce ufficialmente il parco naturale. Ed è proprio in questo momento che vengono stabiliti i confini dell’area protetta, le regole da rispettare, gli enti incaricati della gestione del parco e le attività consentite e quelle vietate.
Quanti e quali sono i parchi regionali e nazionali in Italia?
Nel nostro paese esistono due categorie di parco naturale: parchi nazionali e parchi regionali. La differenza principale riguarda chi lo istituisce e la loro importanza a livello territoriale; in generale i parchi nazionali hanno norme di tutela più rigide essendo istituiti e gestiti direttamente dallo Stato.
L’Italia conta numerosi parchi nazionali famosi sia per i paesaggi naturali che per la biodiversità, eccone alcuni: Parco Nazionale del Gran Paradiso, Parco Nazionale dello Stelvio, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Parco Nazionale dell’Aspromonte, Parco Nazionale del Vesuvio.
Altrettanti sono i parchi regionali: abbiamo – tra i più importanti e conosciuti – il Parco Regionale dei Campi Flegrei, Parco Regionale della Maremma, Parco Regionale dei Castelli romani, Parco Regionale del Matese, Parco Regionale dell’Etna. In totale in Italia ci sono attualmente 27 parchi nazionali, 134 parchi regionali riconosciuti ufficialmente e oltre 800 aree protette (Fonte: Camera dei deputati – Documentazione parlamentare)
Turismo sostenibile all’interno di un parco naturale
Complice l’epidemia da COVID-19, negli ultimi anni il turismo sostenibile è diventato una delle principali risorse per i parchi naturali italiani. Sempre più persone scelgono di trascorrere il proprio tempo libero immersi nella natura e lontano dalle grandi città e dal turismo di massa: escursioni, attività all’aria aperta e percorsi naturalistici attirano, anno dopo anno, sempre più visitatori.
Ma cosa vuol dire davvero farsi promotori di un turismo sostenibile? Le basi sono talmente semplici da sembrare ovvie: visitare un luogo rispettandone la natura, le comunità locali e le tradizioni. Partendo da piccoli gesti, come non abbandonare rifiuti, sino ad arrivare alla scelta consapevole di restare sui sentieri autorizzati, è fondamentale per proteggere ecosistemi spesso molto delicati.
Questa tipologia di turismo oltre a far conoscere realtà molto spesso dimenticate, porta anche benefici economici alle comunità locali: guide ambientali e attività del posto possono crescere, grazie a visitatori responsabili e attenti alla qualità del territorio.
Ed è proprio sulla scia di questo obiettivo che il parco naturale diviene non solo un luogo di tutela ambientale, ma anche un’occasione di sviluppo sia dal punto di vista sociale che culturale. Difendere un parco naturale significa proteggere un patrimonio prezioso per il futuro: è possibile vivere e conoscere la natura senza distruggerla! È possibile viaggiare vivendo l’essere turisti in maniera rispettosa e cosciente.
Antonietta Della Femina
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