Arboscultura, quando gli alberi diventano opere d’arte viventi

L’arboscultura unisce natura e creatività, trasformando alberi vivi in forme sorprendenti attraverso tecniche di crescita guidata.
“Un’arte lenta e affascinante… Anni di pazienza e competenze tecniche e tanta, tanta pazienza per dedicarsi corpo e anima all’arboscultura: una pratica in equilibrio tra l’arte e la botanica. Sebbene possa sembrare una pratica contemporanea già “intorno al 1500 gli alberi venivano utilizzati per creare scenografie particolari”
(Fonte: Noi siamo agricoltura)
Ed è a partire dal secolo scorso che si colloca la vera nascita dell’arboscultura con la figura di Axel Erlandson.
Considerato il padre di questa pratica, a partire dagli anni ‘20 del secolo scorso iniziò a dedicarsi alla creazione di sagome artistiche sugli alberi: diede vita in California il primo giardino botanico totalmente dedicato alle opere d’arte di arboscultura, diventato famoso come “The tree Circus” (il circolo degli alberi).

Arboscultura in Italia
Nel nostro paese questa pratica non è ancora molto diffusa quanto in altri, ma esistono realtà e contesti in cui è possibile avvicinarsi a essa: all’interno di alcuni giardini sperimentali, orti botanici e parchi è possibile assistere a interventi di modellazione delle piante. Uno dei progetti più discussi che gli ultimi anni è “Panorama in cornice a Recanati”: “nato da un’idea di Nikla Cingolani per contrastare la possibile costruzione di una discarica nel paesaggio che ha ispirato Giacomo Leopardi, è stato elaborato e definito dall’eco-artista Roberto Viale con la proposta di opere ecologiche integrate nella natura che evidenziano un punto dove focalizzare lo sguardo per trasformare le vedute in “cartoline vive”.
Il progetto mira a generare nuove visioni per un futuro incentrato nello spirito del green design in un’ottica ecologica. Per Recanati si tratta di un progetto pioneristico e senza precedenti che trova nel territorio il luogo ideale per la sperimentazione eco-artistica con azioni di cura del paesaggio.
Per l’artista, l’intervento diretto nell’ambiente naturale, risponde alla propria coscienza etica nell’incessante ricerca di equilibrio tra la bellezza della natura e il gusto estetico. Nella città leopardiana, luogo per eccellenza dell’immaginazione, l’Arboscultura offre la possibilità di spaziare con la fantasia in un contesto paesaggistico unico per bellezza, cultura e poesia.
“Una cosa è certa: le Arboculture non avvengono dall’oggi al domani. Il design è particolarmente legato ai ritmi della natura, perciò l’esito arriva dopo anni. Nel frattempo ci saranno occasioni per tornare sul posto e seguire la crescita della pianta fino a quando, tra qualche anno, si potrà godere del risultato; quindi, bisogna armarsi di pazienza, “la più eroica delle virtù” diceva Leopardi”.
Come iniziare con l’arboscultura?
Alla base di questa pratica deve esserci in maniera indiscussa la conoscenza degli alberi, la loro crescita e le tecniche di gestione. Non esistono dei veri e propri corsi specifici per l’arboscultura, ma ci si può avvicinare a essa attraverso corsi di arboricoltura, giardinaggio e manutenzione del verde. In un’epoca dominata dalla velocità, questa pratica rappresenta una forma di creatività diversa: richiede rispetto per i ritmi naturali, tempo e visione (per la messa in opera di un progetto di arboscultura sono necessari 10 anni circa.
Antonietta Della Femina
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