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Food&Science Festival: quest’anno, tra alimentazione e scienza, si festeggiano 10 anni


Da oggi 15 al 17 maggio 2026 Mantova ospita il Food&Science Festival, un evento che unisce la cultura alimentare con la divulgazione scientifica.

Nella città, emblema del Rinascimento italiano, anche quest’anno ritorna il Food&Science Festival, in programma dal 15 al 17 maggio. La manifestazione, quest’anno alla sua 10ª edizione, si conferma punto di riferimento per la divulgazione scientifica – alimentare in Italia. Il tema di quest’anno è Traiettorie: “un titolo che segna un passaggio importante nella storia del festival e che racconta con precisione lo stato dell’agro alimentare contemporaneo, un settore attraversato da forze profonde e spesso convergenti – climatiche, tecnologiche, economiche, sociali e politiche – che ne stanno ridisegnando il presente e, soprattutto, il futuro”.

L’edizione 2026 di Food&Science Festival

In questo secolo, dove il mondo agricolo e alimentare sta vivendo trasformazioni incredibili, il festival si pone come un vero e proprio laboratorio di idee: in questi tre giorni di oltre 150 incontri sarà possibile confrontarsi attraverso dibattiti, dialoghi, workshop e spettacoli. Esperti del settore, tra cui scienziati, ricercatori, divulgatori, economisti, storici e protagonisti della cultura contemporanea, discuteranno su come esplorare e comprendere aspetti e tematiche del settore agroalimentare.

Tanti gli ospiti di spicco: la genetista Vittoria Brambilla, impegnata nella prima sperimentazione italiana in campo aperto con riso ottenuto mediante TEA; Luigi Cattivelli, tra i principali esperti italiani di genomica agraria; il microbiologo Roberto Defez, lo studioso di alimentazione Vincenzo Fogliano,il neuroscienziato Massimiliano Zampini, la nutrizionista Lucilla Titta, l’economista agroalimentare Andrea Segrè, il giornalista e scrittore Paolo Attivissimo, il microbiologo Donato Giovannelli, il chimico e divulgatore Dario Bressanini, Giulio Boccaletti, tra le voci più autorevoli sul tema dell’acqua e del clima e la climatologa Serena Giacomin.

Non solo scienza, ma anche cibo

Food&Science Festival

“Il Festival continua a intrecciare saperi e linguaggi diversi. Ampio spazio sarà dato all’arte culinaria, con il Maestro dell’Arte della Pasticceria Iginio Massari, volto televisivo e tra i più celebri maestri italiani riconosciuti a livello internazionale,e la chef stellata Chiara Pavan, ospite speciale e mentore delle ultime edizioni di Masterchef; alla storia, con lo studioso francese Jean-Claude Maire Vigueur, che riflette sul rapporto tra cibo e potere nel Medioevo; alla divulgazione, con Massimo Polidoro che guarda alle origini dell’umanità per interrogare il presente”.

Quando e come nasce il Food&Science Festival

Alla sua 10ª edizione, il food and chance festival nasce a Mantova nel 2017 da un’idea di Confagricoltura Mantova insieme al gruppo di comunicazione scientifica FRAME – divagazioni scientifiche. L’obiettivo iniziale era quello di creare un evento dove agricoltura, alimentazione e ricerca scientifica si mettessero in dialogo tra loro utilizzando linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori.

“Il Food&Science Festival è un evento unico di divulgazione scientifica di rilievo nazionale e internazionale che affronta e approfondisce in maniera creativa e accessibile le tematiche legate alla scienza della produzione e del consumo del cibo. (…) oltre ad offrire agli agricoltori un imperdibile occasione di aggiornamento e condivisione di informazioni ed esperienze, è una manifestazione nata per soddisfare un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentale l’innovazione, le storie e le sfide di cui il cibo e il settore alimentare sono portatori”.

Un luogo, quindi, di incontro e confronto dove “scoprire e percepire attraverso il cibo, il futuro che ci aspetta”.

Qui è possibile consultare la lista degli eventi per questa edizione 2026.

Antonietta Della Femina

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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