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FoodPic – Più sushi per tutti

Nome: Sushi

Nato: nel IV secolo a.C.

In:
Giappone

Professione:
ottimo protagonista di post perfettamente instagrammabili (level pro)

Origine: in varie zone del sud est asiatico era diffuso un particolare metodo di conservazione del pesce che veniva eviscerato, salato e sistemato in mezzo a riso cotto. La fermentazione del riso creava un ambiente acido in cui i batteri non si sviluppavano e il pesce poteva conservarsi per mesi, essere trasportato e stoccato. Quando però arrivava il momento di consumare il pesce, il riso si buttava. Questa tecnica arrivò in Giappone dalla Cina o dalla Corea assieme alla coltivazione del riso. Successivamente, con il periodo Muromachi, si incominciò a conservare quel riso fermentato consumandolo assieme al pesce. Questo tipo di metodo si stava gradualmente trasformando a ricetta vera e propria aggiungendo aceto al riso bollito.
Poi nel periodo Edo, proprio a Tokyo, si incominciò a diffondere un nuovo modo di preparare il sushi. Si chiamava haya-zushi, letteralmente “sushi veloce”. Non si aspettava più che il riso fermentando inacidisse ma si mescolava al momento il riso bollito con aceto e lo si univa poi a pesce, verdure e altri ingredienti. Il nigiri che conosciamo oggi nasce solo nel 1800, tra le tante bancarelle che vendevano cibo da strada, assemblando il pesce scaricato nel porto di Tokyo, col nori e il riso di cui la capitale era piena.

Curiosità: quello dello chef di sushi era un mestiere inizialmente precluso alle donne: si diceva infatti che le mani femminili avessero una temperatura più alta di quelle maschili, e che quindi potessero rovinare il pesce durante la manipolazione.

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La Redazione

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