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Raffaello, Margherita e l’arte di amare

Basta dire Raffaello, senza neanche aggiungere Sanzio, e davanti ai nostri occhi appaiono i volti eterei e angelici dei quadri dell’artista urbinate. 

Il pupillo di Giulio II, l’artefice della Scuola d’Atene, delle Madonne più materne che mai siano state rappresentate nell’arte.

Raffaello Santi, figlio di Giovanni Santi. Figlio d’arte.

Nato ad Urbino e rimasto presto orfano di madre prima e padre dopo, cresce nella bottega del Perugino. Ha talento, grazia, eleganza. 
È bello, ama le donne e a sua volta è amato.

Come quasi tutti i grandi, morirà giovane. E sarà forse anche questo a renderlo così leggendario. Perché Raffaello lascia questo mondo troppo presto ma lo lascia pieno di arte e capolavori.

Da Urbino si trasferisce a Roma e su commissione di Papa Giulio II comincia a lavorare alle sue stanze private, quelle che oggi fanno parte dei Musei Vaticani.

Ha un nemico: Michelangelo Buonarroti.

Michelangelo invidia la bravura, il talento e la giovinezza di Raffaello tutte qualità che gli aprono le porte curiali e i cuori delle fanciulle. Ma si dice che Raffaello ne abbia amato davvero solo una: Margherita Luti, la figlia di un fornaio senese. Da qui, il soprannome che ancora oggi la contraddistingue: la Fornarina.

A differenza delle Madonne dipinte dal Sanzio, la Fornarina è sensuale, prorompente, sfacciata. Mostra il seno con un’aria quasi soddisfatta, fiera della sua femminilità. Tra i capelli, una perla. Il significato del nome Margherita. Al braccio, una fascia che mette in bella vista la firma del pittore.

Come se Raffaello volesse dirci che Margherita è sua e la sua arte la renderà immortale.

Raffaello incontra Margherita per caso a Roma, passeggiando per Trastevere. È amore a prima vista e a lei dedicherà opere pittoriche e poetiche. Una sorta di stilnovista che ce l’ha fatta, a differenza di Dante e Petrarca.

Perché Raffaello e Margherita si sono amati col corpo e con lo spirito fino alla morte dell’artista. Poco si sa e poche sono le fonti circa la loro relazione che è avvolta nel mistero e circondata da un’aura di leggenda. 

«Fornarina. Era una donna. Questo è tutto quello che dovete sapere›› 

Flaubert

Maria Rosaria Corsino 

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Maria Rosaria Corsino

Maria Rosaria Corsino nasce a Napoli il 26 Dicembre 1995 sotto il segno del Capricorno. Laureata in Lettere Moderne, si accinge a diventare filologa. Forse. Redattrice per “La Testata”,capo della sezione di grafica. Amante della letteratura, della musica, dell’arte tutta e del caffè.
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