La vampira americana

Questa è la storia di una famiglia abbastanza sfortunata e di un terribile incidente.

Ci troviamo nella seconda metà dell’ ‘800 nel Rhode Island, America. È un periodo molto particolare in cui vivere perché un gran numero di scoperte e innovazioni vengono fatte in tutti i campi. Nella medicina, però, c’è uno “spettro” che non dà pace alla popolazione: la consunzione. Con questo termine veniva indicata la tubercolosi, una malattia che faceva numerosissime vittime. Tutti questi morti, uniti a una scarsa conoscenza di questo malanno, fece in modo che molti casi di tubercolosi venissero associati ad elementi paranormali e propri del folklore.

La famiglia Brown era una famiglia di Exeter, Rhode Island: papà George, mamma Mary, la sorella maggiore Mary Olive, la sorella minore Mercy e il fratellino Edward. Nel 1883 Mary si ammalò di tubercolosi, morendo poco dopo. Stessa sorte capitò alla figlia più grande Mary Olive. Quasi dieci anni dopo Edward iniziò a presentare gli stessi segni della malattia che si era portato via la madre e la sorella. Nonostante i tentativi del padre Edward non migliorò e allo stesso tempo la sorella minore Mercy si ammalò a sua volta e morì.

Gli abitanti di Exeter, a questo punto, iniziarono a credere che una sorta di manifestazione maligna (vampirismo) stesse continuando a tormentare la famiglia Brown. George Brown venne persuaso di ciò e iniziò a credere a questa superstizione. Si decise di esumare i cadaveri delle tre donne della famiglia morte precedentemente; se il cuore di uno dei cadaveri fosse stato ancora pregno di sangue allora l’essere maligno vi stava di certo dimorando. Vennero prima riesumati i cadaveri di Mary e Mary Olive che dopo dieci anni erano, ovviamente, del tutto decomposti. Per ultimo venne riesumata Mercy: con grande stupore e orrore il suo stato di decomposizione non rispecchiava i mesi trascorsi dopo la morte e il suo cuore grondava ancora sangue. Il padre prese quindi il cuore e le viscere della figlia morta e li bruciò sul fuoco per poi mischiare la polvere ricavata da essi in un intruglio che fece bere a suo figlio Edward. Non solo si macchiò di un gesto orribile ma suo figlio Edward non ebbe nessun giovamento e morì poco dopo.

Ma come mai il corpo di Mercy si trovava ancora in quelle perfette condizioni?  Ciò fu dovuto non alla sua presunta trasformazione in una vampira ma per via del fatto che dopo essere morta era stata riposta in una sorta di cella sotterranea, che con il suo effetto a mo’ di “freezer” aveva preservato le sue membra.

La terribile vicenda della famiglia Brown ebbe un’eco in tutta l’America e fu preso come spunto da molti scrittori nel corso degli anni. Si ipotizza che lo stesso Bram Stoker si sia ispirato alla figura e alla storia della “vampira Mercy” durante la stesura del suo romanzo Dracula e che il personaggio di Lucy Westenra sia ispirato a lei.

Davide Cacciato

 

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