“The Performative Word”: John Giorno apre la primavera artistica al MaMbo di Bologna

Dal 5 febbraio al 3 maggio, la Sala delle Ciminiere del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ospita John Giorno: The Performative Word, una mostra dedicata al poeta, performer e artista newyorkese John Giorno, figura centrale dell’avanguardia americana, capace di trasformare le parole in gesti, visioni e corpi.

Nato nel 1936 e scomparso nel 2019, Giorno ha incarnato un’idea radicale di linguaggio come forma d’arte viva e condivisa. Curata da Lorenzo Balbi e inserita nel programma di ART CITY Bologna, la mostra restituisce una pratica artistica in cui la parola esce dalla pagina per farsi presenza fisica nello spazio espositivo, attivando un dialogo diretto con il pubblico e costruendo un ponte tra performance, arti visive e tecnologie di comunicazione.

Il percorso invita il visitatore a ripensare la poesia come esperienza collettiva: colori vibranti, font iconici, installazioni di forte impatto visivo e materiali d’archivio inediti raccontano oltre sessant’anni di sperimentazione, restituendo tutta la potenza di una ricerca che ha attraversato linguaggi e generazioni.
Fulcro della mostra è Dial-A-Poem Italy, reinterpretazione dell’opera del 1969. Per Giorno la poesia vive nella voce, e proprio per questo aveva trasformato la telefonia in uno strumento artistico, capace di mettere in contatto diretto pubblico, poeti, artisti e attivisti attraverso una semplice chiamata. A Bologna, oltre trenta voci poetiche italiane danno vita a un dialogo continuo tra passato e presente. Un numero telefonico attivo 24 ore su 24 consente inoltre ai visitatori di sperimentare in prima persona questo scambio immateriale e imprevedibile, riaffermando l’idea che l’atto poetico non sia mai statico, ma sempre in relazione.

Poetica, politica e performance si intrecciano in una mostra che spinge lo spettatore verso una riflessione culturale profonda. Il linguaggio di Giorno attraversa identità, impegno per i diritti LGBTQ+ e la lotta contro l’AIDS, fino alle più recenti esplorazioni meditative e performative. Un’eredità che continua a risuonare nel lavoro di artisti e poeti contemporanei.Più che una semplice esposizione, John Giorno: The Performative Word è un invito a parlare, ascoltare, toccare e sentire la poesia come presenza viva nel mondo di oggi. Senza dubbio, uno degli appuntamenti più stimolanti della primavera artistica bolognese.
Roberto Spanò
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