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Un drago per amico: 5 animali fantastici che non conoscevi

Stanchi di vedere l’ennesima foto di gattini su Instagram?

Volete un animale che vi dia più brividi rispetto al vostro vecchio pesce rosso?

Ecco qualche creatura leggendaria che potrebbe fare al caso vostro!

Catoblepa

Questa specie di pigro bovino pare che viva in alcune zone dell’Africa, vicino ai confini dell’Etiopia. Si narra che il suo sguardo sia in grado di uccidere chiunque ne venga a contatto; per fortuna, però, questa creatura tiene sempre la testa bassa per via del suo peso. A volte viene descritto come un animale dall’alito velenoso e letale, a causa delle piante di cui è solito cibarsi. Nonostante tutto il Catoblepa è un amicone, da come si evince dal celebre brano Supergiovane di Elio e Le Storie Tese.

Ratatoskr

Chi non ama gli scoiattoli? Non si può non amare quelle pucciosissime palle di pelo mangia ghiande, no? Ratatoskr è più di un comune roditore, è infatti una creatura mitologica presente nelle saghe norrene. La sua casa è l’Yggdrasill, ovvero l’albero che sorregge tutti i nove mondi della mitologia nordica e a cui sono legati i destini di tutti gli esseri. Simbolo di velocità, Ratatoskr ha il compito di mettere in contatto la grande aquila che si trova sull’Yggdrasill e il drago-serpente Níðhöggr che giace alla base dell’albero, riferendo ai due i “gossip” e le ingiurie che si mandando a vicenda, permettendo così che l’eterna lotta tra il bene e il male vada avanti: in poche parole Ratatoskr è una vecchia comare che non si fa mai i fatti suoi!

Aspidochelone

Chiamata anche Zaratan, questa creatura acquatica è spesso raffigurata come una tartaruga o una balena dalle dimensioni mastodontiche: è talmente grande da far credere agli ignari marinai che la sua schiena sia in realtà un’isola dove poter attraccare. La balena-isola è presente in diversi miti e leggende che attraversano tutto il globo. Nel Medioevo veniva spesso considerata come una delle bestie più spaventose esistenti, un simbolo del demonio, fonte di terrore per tutti gli uomini di mare. Nonostante questa ingiusta nomea l’Aspidochelone continua da secoli a cavalcare la cresta dell’onda, essendo rappresentato in numerosissimi videogiochi, cartoni, film (Guerre stellari, Sinbad) e giochi di carte… È un po’ la “superstar” delle creature marine!

Tsuchigumo

La paura dei ragni è comune a molti individui, ma alla fine stiamo pur sempre parlando di piccoli insettini schivi e inoffensivi… In Giappone, però, esiste uno yokai (spirito) dalle fattezze di un ragno gigante, scaltro ed intelligente. Lo Tsuchigumo (letteralmente “ragno di terra”) vive tra le montagne e le foreste di tutto il Giappone, dove tende imboscate agli ignari avventurieri, usando la sua tela e i suoi travestimenti. Nel folklore giapponese si racconta di come alcuni eroi siano riusciti, però, ad accorgersi dell’illusione dello Tsuchigumo, riuscendo infine a sconfiggerlo: si narra che quando il leggendario Minamoto no Yorimitsu tagliò la testa di uno di questi enormi ragni, vide uscire dallo stomaco della bestia migliaia di teste di vittime ingurgitate da quest’ultima. Grazie Tsuchigumo per aver dato un nuovo volto alla parola aracnofobia.

Yale

Lo Yale è un quadrupede mitologico di origine Etiope. Chiamato anche Centicora o Eale, viene descritto con fattezze simili a quelle di un leone, una capra, un’antilope o un cinghiale, con grandi zanne e un paio di lunghissime corna. L’elemento che contraddistingue lo Yale è però la peculiarità di queste sue corna, che pare possano puntare in diverse direzioni in base alla volontà della creatura di attaccare o difendersi. Per questo motivo lo Yale è divenuto simbolo di protezione e di difesa e ancora oggi trova un posto d’onore nell’araldica europea, in particolare in quella britannica.

Davide Cacciato

Davide Cacciato

Sono Davide Cacciato, siciliano trapiantato a Napoli classe ‘97. Laureato in lingue e culture orientali, so dire “ho sonno, lasciami stare” in 10 lingue diverse. Copywriter e content maker freelance, redattore e vice art-director per La Testata fin dalla sua nascita. Il mio maggior pregio? Senz’altro la modestia!
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