L’importanza della salute mentale e l’impatto dei social sui giovani

Cosa si nasconde dietro la nostra quotidianità? I social sono sempre negativi?
Questo articolo fa parte di una serie prodotta da alcune alunne della Prof.ssa Benedetta De Nicola, nell’ambito di un progetto studentesco di scrittura giornalistica. Le ragazze hanno imparato divertendosi, applicando le regole del giornalismo e dell’info-narrazione.
Oggi presentiamo un articolo di Camilla Riva.
Negli ultimi anni la salute mentale è diventata un argomento fisso tra i giovani. In tutto il mondo, tantissime persone convivono con disturbi alimentari, psicologici. È considerata una priorità per le politiche sanitarie e sociali. In questo contesto, i social media giocano un ruolo sempre più centrale, influenzando il benessere, soprattutto psicologico, dei giovani.
Circa circa il 95% degli adolescenti possiede un telefono e quasi il 90% utilizza quotidianamente almeno un social network . Il tempo trascorso online supera spesso le tre ore al giorno, trasformando i social in uno degli ambienti principali di socializzazione. (Fonte: Il corriere nazionale)
Questo a volte, è il risultato di una solitudine interiore, e non solo.
Infatti è dato di fatto che chi passa più tempo sui social diventa una persona più depressa, sola e ansiosa, inoltre chi soffre già di distrurbi psicologici tende a passare più tempo sui social, e così si crea un circolo vizioso.
I social tendono a creare un confronto sociale: ci mettiamo a confronto con quello che vediamo e questo crea in noi una bassa autostima.
Un altro fattore negativo molto sviluppato è il Cyberbullismo. Un fenomeno di bullismo che si verifica online, che porta ad avere pensieri depressivi e suicidi.
Inoltre i social portano dipendenza. Questo può portare a comportamenti compulsivi, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno e aumento dello stress.
Nonostante i rischi, i social non sono necessariamente dannosi. Offrono tantissime opportunità, ti permettono libertà di espressione, supporto e connessione, soprattutto per chi si sente isolato.
La sfida non è eliminare i social, ma imparare a usarli senza esserne sopraffatti. In un mondo sempre più digitale, la vera priorità resta una: proteggere la salute mentale dei giovani, costruendo un equilibrio tra vita online e realtà.
Sono stata per molto tempo malissimo, e posso dire che un modo per uscirne è sicuramente parlarne, con uno specialista, un’amica o un adulto.
Restare in silenzio non migliorerà la tua condizione.
I social mi aiutavano nel momento in cui stavo male e restavo da sola, ma mi portavano anche a chiudermi in me stessa ancora di più.
Devo dire, peró, che i social non hanno sempre effetti negativi. Come ho detto prima, offrono tante opportunità e libertà di esprimere ció che ti piace, ed è per questo che ho deciso anche di aprire un account booktok, nonostante la paura, penso sia la cosa più bella che potessi fare.
Così facendo ho imparato ad utilizzare i social in modo giusto, con una giusta motivazione e ne vado fiera.
Camilla Riva
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