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Sarda, prima sindaca d’Italia: parliamo di Ninetta Bartoli, la donna che infranse convenzioni e ruoli politici

Facciamo un passo all’indietro: siamo nel 1946, annata in cui per la prima volta le donne in Italia hanno accesso all’elettorato politico.

Ed è proprio per questa ragione che Ninetta Bartoli acquista un ruolo simbolico importante, testimoniando l’esistenza di cariche che non conoscono differenza di genere e possono essere riservate in ugual modo a chiunque ne avesse le competenze.

Chi è Ninetta Bartoli: vita e impegni politici

Ninetta, di nome Antonia Bartoli – alcuni sostengono che avesse come secondo nome Bartola – è nata a Borutta in provincia di Sassari il 24 settembre 1896. Proveniente da una famiglia nobile, svolse i suoi studi presso la struttura d’eccellenza del paese: l’istituto Figlie di Maria di Sassari.
Ai tempi Ninetta, grazie al suo spirito rivoluzionario capovolse la situazione stravolgendo giudizi e stereotipi. La “rottura” di un sistema convenzionale dipese dalla sua partecipazione in politica e dalla scelta di non volersi adattare ad una società che attribuiva la figura della donna unicamente a quella della moglie. Infatti, una delle scelte di Ninetta fu proprio quella di non sposarsi decidendo di non allinearsi con quella linea di pensiero. In seguito all’incontro con il missionario padre Giovanni Battista Manzella, Ninetta iniziò a dedicarsi alla vita religiosa che simbolicamente rappresenta un risveglio per gli impegni successivamente presi, dove le aspirazioni sociali e politiche si fondono. Il 1945 segna la fine della guerra e un nuovo inizio per Ninetta Bartoli in ambito politico: diventa segretaria della sezione locale della Democrazia Cristiana.
Il momento culminante della sua attività politica arriva nel 1946, quando Bartoli viene candidata a sindaco ottenendo 332 voti su 371. Raggiunse, così, un traguardo significativo.

Progressi ed opere svolte dalla politica di Ninetta

Alla base della sua attività politica si scorge la volontà di voler dare un enorme contributo per lo sviluppo della società.
Nel giro di due mandati, per circa dodici anni complessivi sostenne la realizzazione di scuole elementari, l’asilo, il Municipio, il cimitero, una casa di riposo, l’acquedotto e l’impianto fognario.
Notiamo una serie di attività volte all’occupazione, infatti a ciò si aggiunse anche l’avvio di una cooperativa per la raccolta del latte, per la produzione del formaggio e una cooperativa agraria.
Queste iniziative erano mosse anche dal desiderio di voler garantire un’occupazione, posti di lavoro qualificati alle donne.
Ninetta Bartoli, nel corso della sua attività si dedicò anche alla cura del patrimonio artistico. Il restauro del complesso monastico di San Pietro di Sorres, una delle più importanti chiese della Sardegna, avvenne grazie al suo impegno, finanziato con mezzi propri e familiari. 

Bartoli si spense nel 1978 a Borutta, senza che il suo operato avesse conosciuto fine. La sua attività lavorativa – svolta con fede, speranza e impegno – continuò a lasciare un segno per la comunità anche dopo la conclusione del suo mandato.

Alessandra Lima

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Alessandra Lima

Sono Alessandra, classe 2001 e studentessa di lettere moderne all’Università di Napoli “Federico II”. Mi interessano la letteratura, l’arte e la fotografia, da cui quasi sempre traggo ispirazione per la scrittura che è, a sua volta, una mia passione. Rendo la penna un tramite per lasciare a chi mi legge la possibilità di comunicare col mio mondo interiore e i miei interessi.
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