Human Authored, il bollino per distinguere autori da IA

In un mondo in cui l’intelligenza artificiale continua ad espandersi e a migliorarsi, molti ambiti lavorativi iniziano a prendere delle precauzioni per distinguere l’operato svolto da persone reali da quello dell’IA.
Difatti, nel Regno Unito hanno creato un bollino, lo Human Authored, per distinguere i libri scritti da umani da quelli creati con l’IA. Andiamo a vedere più da vicino questa iniziativa!
“In a world of generative AI, recognizing human creativity is vital”
-Human Authored.
Lo Human Authored è un bollino che permette ai lettori di riconoscere i libri scritti da esseri umani e non dall’IA, creato nel Regno Unito dalla Society of Authors a seguito dell’invasione di eBook scritti interamente con strumenti d’intelligenza artificiale.
Questo progetto è stato lanciato l’11 marzo 2026 dalla scrittrice best seller Tracy Chevalier alla London Book Fair, e ha come scopo di rispondere alla passività delle autorità e tutelare la professione intellettuale dell’autore.
Gli autori potranno registrare le proprie opere originali sul sito e scaricare il marchio Human Authored, da inserire sulla quarta di copertina per renderli immediatamente riconoscibili. Inoltre, i lettori potranno consultare un database pubblico per verificare se un libro è certificato come umano.
Attualmente il servizio è gratuito ma è riservato ai membri del sindacato, anche se c’è la possibilità che questo servizio venga esteso in futuro.
Malorie Blackman, scrittrice per ragazzi, ha dichiarato quanto segue:
“Sicuramente parte del piacere di leggere è quel senso di connessione con il creatore del contenuto, quella sensazione che ti stia parlando a un livello emotivo così profondo che è completamente assente quando l’opera è stata prodotta dall’intelligenza artificiale”.
Secondo la Society of Authors, Human Authored nasce anche per l’assenza di una normativa che obblighi le aziende tecnologiche a segnalare i contenuti realizzati da sistema di intelligenza artificiale. Difatti, il progetto segue quello lanciato negli Stati Uniti nel 2025 chiamato Authors Guild.
Authors Guild e Human Authored non fanno altro che tutelare non solo i lettori, che ormai hanno sempre meno coscienza di ciò che leggono, ma anche gli autori, che temono – giustamente – la concorrenza sleale evidenziando questioni di copyright in quanto l’IA, essendo priva di una propria fantasia, deve necessariamente elaborare le opere altrui per sviluppare uno stile e una narrazione coerente.
E voi, cosa ne pensate a riguardo?
Irene Ippolito
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