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Etica e risparmio: le app contro lo spreco alimentare

Un cambiamento piccolo nelle abitudini quotidiane può avere un impatto enorme sull’ambiente e sull’economia: ecco una piccola lista delle app più in voga contro lo spreco alimentare. 

Un problema silenzioso che negli anni è divenuta una questione centrale nel dibattito pubblico, lo spreco alimentare. Secondo diverse stime, sono miliardi le tonnellate di cibo ancora perfettamente commestibile che finiscono nella spazzatura con conseguenze sociali, ambientali e economiche. L’Italia non è indenne da questo scenario. 

Ma stavolta, contrariamente alla classica critica da bar, la tecnologia emerge come uno degli strumenti più efficaci per invertire la rotta. Sempre più italiani scelgono di affidarsi ad applicazioni digitali per ridurre lo spreco alimentare: strumenti semplici, ma capaci di generare un impatto reale e concreto. 

Tra le app più diffuse c’è Too Good to go, una piattaforma che mette in contatto gli esercenti con i consumatori, permettendo a questi ultimi di acquistare il cibo invenduto a prezzo ridotto: bar, supermercati, panetterie e ristoranti offrono le Magic box, confezioni a sorpresa contenenti prodotti che a fine giornata sarebbero buttati. 

Accanto a questa realtà, giorno dopo giorno, si sta facendo strada Myfoody, un’applicazione tutta italiana che segnala ai consumatori i prodotti vicino alla scadenza, disponibili nei supermercati. L’incentivo ad acquistare in questo modo è la presenza di sconti. 

Diverso è OLIO, una piattaforma che mette in comunicazione i privati: non si compra e non si vende, si dona

Un modello che oltre a incentivare il risparmio economico e una maggiore attenzione all’ambiente, rafforza anche il senso di solidarietà e collaborazione. Meno diffusa in Italia, OLIO, negli ultimi anni, ha conosciuto una crescita esponenziale, soprattutto negli altri paesi europei.

Nessuna soluzione digitale può bastare da sola. È necessario un impegno condiviso!

Imprese, istituzioni e consumatori hanno il dovere di trasformare – attraverso la consapevolezza – un problema strutturale, in un’opportunità per costruire un sistema alimentare più equo e responsabile.

Antonietta Della Femina

Leggi anche: Giornata contro lo spreco alimentare – cosa fare per non buttare cibo

Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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