Zephorum, dove l’eredità digitale di Michela Murgia è racchiusa

Zephorum è una startup italiana fondata nel 2022 che ha ripensato il destino dell’identità digitale, trasformando l’eredità online, da problema lasciato ad un destino non proprio chiaro, a patrimonio custodito.
I contenuti pubblicati su internet sono davvero tanti ormai, quindi realtà come Zephorum sono necessarie per non abbandonarli al caso.
Zephorum è stata fondata da una squadra di esperti in diritto informatico, comunicazione e scienze psicologiche, che si impegna a pianificare l’eredità digitale o il recupero della stessa di una persona cara che non c’è più. Un vero e proprio ecosistema dove le persone possono pianificare o proteggere la propria eredità digitale.
Vi è un portale all’interno della piattaforma chiamato Webetery, in cui custodiscono e onorano la memoria di chi non c’è più
“un luogo sicuro, intimo e rispettoso dove parenti, amici e familiari possono raccogliere, condividere e proteggere ricordi, volontà e testimonianze”.
Zephorum, i servizi offerti
Tra i vari servizi che offre la piattaforma, c’è anche la possibilità di creare un vero e proprio “Mausoleo digitale”, in cui si recupera l’eredità digitale di una persona deceduta. Su richiesta degli eredi legittimi, il servizio si occupa di recuperare il patrimonio digitale del defunto, rimuovere i suoi profili dal web e raccogliere in un luogo dedicato, i contenuti e le memorie di maggior valore.
Zephorum recupera tutto dai profili social, e-mail e archivi in cloud, non è necessario conoscere la password perché si interloquisce direttamente con i provider come Facebook e Google, rispettando la privacy e volontà tramite una procedura legaltech sicura. Dopo aver avviato la pratica i dati richiesti: foto, video, audio e testi verranno poi convertiti e ordinati in un’area privata.
Il patrimonio digitale di Michela Murgia in un’unica area
Proprio su Zephorum è stato raccolto il patrimonio digitale dei profili social di Michela Murgia, scrittrice, conduttrice televisiva e opinionista molto apprezzata dal web.
Ad annunciarlo è stato Alessandro Giammei, figlio ed erede della Murgia, in un post su Instagram in cui ha spiegato che l’eredità digitale della madre è stata
“raccolta, organizzata e disponibile in una pagina-mausoleo indipendente e aperta a tutti sulla piattaforma @zephorum_webetery”.
Giammei ha poi spiegato che si tratta di
“un importante passo di preservazione e curatela di quel che Michela ha scritto e fatto negli anni, usando internet con acume, lungimiranza, giocosità e gravità”.
Molto importante è stato raccogliere il patrimonio digitale di Murgia e metterlo a disposizione di chiunque in una pagina dedicata, usando lei, il web come uno spazio narrativo, un palcoscenico civile, così da preservarlo.
Nota positiva di Zephorum è quello di essere uno spazio digitale di commemorazione, il cui vantaggio è di essere immune dalle logiche dei social e di essere liberamente consultabile in un ambiente indipendente.
Infatti, come spiega Giammei, le piattaforme online cambiano vertiginosamente e “oligarchi miliardari dall’oscura agenda politica le comprano per trasformarle in megafoni di propaganda, ne smantellano i meccanismi di fact-checking, le mettono al servizio di governi autoritari e polizie di frontiera”.
Irene Ippolito
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