Concerti e FestivalPrimo Piano

99 Posse al Trianon Viviani: Napoli ha riabbracciato la voce storica del rap

Una serata intensa, tra musica e impegno sociale: ieri sera i 99 Posse sono ritornati sul palco del Trianon Viviani.

“Trent’anni e non sentirli, con la stessa voglia di gridare al mondo chi siamo”, ma gli anni di “militanza” sono ben 35 e i 99 Posse hanno scelto proprio Napoli come terza città per il loro tour 2026. Il gruppo,  scioltosi alla fine del 2001 e riunitosi nel 2009, per la prima volta in assoluto è salito sul palco del Trianon Viviani, teatro storico della città partenopea. Un pubblico numeroso e trasversale ha animato il teatro di Forcella, rendendo il concerto un collettivo vero e proprio in equilibrio tra memoria, denuncia sociale e appartenenza culturale.

Fin dalle prime note, il gruppo ha acceso l’entusiasmo dei presenti, fan storici e nuove generazioni, con una scaletta di grandi classici che hanno segnato la storia del gruppo – come “Curre Curre Guagliò” e “Rigurgito Antifascista” – alternati a brani più recenti. Il live dal ritmo reggae, dub e rap ha generato cori, applausi e momenti di forte intensità, che altro non ha fatto confermare il legame profondo tra la band e la città di Napoli.

99 posse

Non solo musica, ma anche riflessione sociale e politica: elementi che da sempre rappresentano il tratto distintivo del gruppo nato all’interno dell’esperienza di Officina 99. La stessa scelta del Trianon Viviani è simbolica: ritornare a Napoli e in uno dei suoi quartieri più rappresentativi, è un segnale chiaro: i 99 Posse hanno deciso di riportare sul palco le loro radici e le radici stesse della città di Napoli.

Al termine dello show, la band è stata salutata con lunghi applausi, così confermando il concerto come uno degli appuntamenti musicali più significativi della stagione napoletana. I 99 Posse hanno ribadito – come non fosse già stato chiaro – la loro capacità di parlare, al presente, senza perdere il legame con le proprie origini: non solo un concerto, ma un ritorno alle radici. “È la musica che si fa veicolo, che unisce e che grida ancora forte”.

Il cartellone 2026 del Trianon Viviani

Antonietta Della Femina

Leggi anche: Coachella 2026: il festival che detta il ritmo della musica globale

Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
Pulsante per tornare all'inizio
Panoramica privacy

Questa Applicazione utilizza Strumenti di Tracciamento per consentire semplici interazioni e attivare funzionalità che permettono agli Utenti di accedere a determinate risorse del Servizio e semplificano la comunicazione con il Titolare del sito Web.