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Esercitati e divertiti: videogiochi per mantenersi in forma

Videogiochi e fitness? È possibile! Sebbene nella nostra idea di realtà i videogiochi siano un’attività sedentaria, è possibile grazie ad essi mantenersi in forma: i “fitness game” permettono di svolgere attività fisica e vari sport senza lasciare il confort della propria casa, da soli o in compagnia, grazie a una console.  

PlayStation, Xbox, sono solo due delle console di videogiochi sul mercato che presentano una svariata serie di videogiochi per praticare attività sportiva. Scopriamo insieme i benefici e i videogiochi più diffusi sul mercato.

  • L’AFFIDABILITÀ DEI FITNESS GAME

Sviluppare un videogioco è un’operazione alquanto difficoltosa: non basta l’idea è qualche giorno di lavoro. Dietro il suo sviluppo vi è un team numeroso e mesi, se non anni di lavoro. E se entra in campo la salute, le tempistiche si dilungano ulteriormente: un team composto da nutrizionisti, dietologi, personal trainer e specialisti del settore fitness lavorano in simbiosi per offrire al “cliente” un’esperienza quanto più personale possibile. 

Non solo ci viene chiesto di descrivere la nostra forma fisica e inserire dati riguardo i nostri cm e il nostro peso, i videogiochi offrono simulazioni per rendere l’acquisizione della metodologia quanto più semplice possibile.

  • I BENEFICI DEI VIDEOGIOCHI SUL NOSTRO CORPO 

Il movimento è importante sempre, che venga fatto all’aperto o al chiuso ad alcuni poco importa. Durante il periodo pandemico lo sport home-made è divenuto altamente diffuso e in alcuni casi era l’unico modo per “evadere” dall’abitudinarietà; ad esso ora si somma anche l’aspetto emotivo dell’andare in palestra: sempre più diffuse, infatti, sono le denunce social di persone – in carne o “fuori” dalla cerchia – che in palestra hanno subito bullismo. 

L’agio della propria abitazione è insostituibile; ad esso poi sommiamo anche la piena libertà di vestirsi come meglio si crede e la leggerezza di non essere perennemente al confronto con qualcuno.

Il corpo in movimento funziona, e con esso anche la nostra testa si alleggerisce.

I VIDEOGIOCHI PIÙ IN VOGA NEL MONDO FIT

1. RING FIT ADVENTURE di Nintendo switch: il ring è il cerchio che si usa spesso nel Pilates e nello Yoga; sull’anello di plastica sono applicati dei sensori capaci di misurare la forza che il giocatore imprime verso l’attrezzo; altro pezzo di questa console e questo videogioco è la fascia per la gamba che, come riportato nella descrizione: “sfrutta l’accelerometro e il giroscopio del controller Joy-con di Nintendo Switch per riconoscere i tuoi movimenti del corpo come corsa sul posto e piegamenti sulle gambe”.

2. JUST DANCE: un evergreen ormai. Sul mercato dal 2009 Just dance è la sintesi perfetta tra fitness e game: il giocatore diviene un vero atleta a 360 gradi, seguendo il ballerino sullo schermo, che coniuga l’attività sportiva alla musica. Più di 500 i brani a disposizione; nell’aggiornamento 2024 non serve più una console: basta scaricare l’app dallo store e usare il proprio cellulare come controller.

3. MOVE FITNESS per PlayStation 3: il videogioco offre un completo programma di allenamento. Una volta impugnati i controller di movimento è possibile scegliere fra esercizi personalizzati su misura per te e programmi predefiniti – l’obiettivo? Bruciare calorie e esercitarsi con il proprio personal trainer, anche in sport come basket o pugilato -.

Qualsiasi sia il gioco o la console, ciò che più conta è star bene con sé stessi e con il proprio corpo: accettare di non essere tuttologi e di non possedere tutte le informazioni per una corretta alimentazione e un corretto allenamento è il primo step; il secondo è dar al movimento la giusta importanza, non solo per dimagrire, ma anche e soprattutto per amarsi – guardarsi allo specchio e volersi bene.

Antonietta Della Femina 

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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