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Stardust e la rivincita del film

“Era meglio il libro”. Si dice così quando debutta in sala una pellicola tratta da un romanzo o da un racconto. Ogni adattamento ha su di sé il peso di questo luogo comune: non importano l’impegno, la bravura e il budget, il film sarà sempre peggiore del libro.

In generale, sarei d’accordo con voi. Ne ho visti di adattamenti orripilanti, che hanno snaturato la materia prima e mi hanno fatto pentire di aver sprecato due ore della mia vita così, e ne ho visti di adattamenti passabili, che rendevano quantomeno giustizia alla storia così come l’autore l’aveva narrata. 

Anche per i luoghi comuni esistono le eccezioni, per migliaia di adattamenti terribili, ce ne sono una decina all’altezza, e forse un paio addirittura superiori.

Avete capito bene. Superiori.

Non so che esempio portereste voi, ma io riesco a pensare solamente a un libro che lascerei bruciare tra le fiamme di un incendio per salvarne, invece, il rispettivo DVD. E molti di voi forse si arrabbieranno nel sentire chi ha scritto il suddetto libro, visto che si tratta nientepopodimeno che di Neil Gaiman, autore  e fumettista assai stimato per le sue storie fantastiche e lo stile camaleontico.

Ehi, provate a sentire le mie ragioni prima di chiudere questo articolo!

Giuro che ho letto altro di Gaiman e mi è anche piaciuto molto, ma resta lecito amare un’opera di un autore e detestarne un’altra, no?

Illustrazione di Neil Gaiman e Charles Vess (edit di vertigocomics.com)

E dunque parliamo di Stardust, romanzo pubblicato nel 1999, divenuto film nel 2007. Parliamo di come io trovi tanto detestabile il libro quanto incantevole la pellicola.

La questione è semplice: tutto ciò che è mediocre nel romanzo è stato reso migliore, e tutto ciò che manca è stato creato da zero. Pathos, incanto, amore e terrore sono quasi del tutto assenti tra le pagine del libro, che si limita a elencare una serie di fatti e avventure senza descriverli in maniera adeguata, tratteggiando personaggi piatti e poco interessanti, che prendono invece vita nella pellicola in maniera straordinaria… e non soltanto perché gli attori che li interpretano sono divinità Hollywoodiane

Le motivazioni e i sentimenti di ognuno di loro appaiono cristallini sullo schermo grazie al modo in cui sono sceneggiati, è ben visibile il loro viaggio interiore e tutto ha senso, persino il frivolo Capitan Shakespeare, pirata di giorno, drag queen di notte, interpretato dal magnifico Robert De Niro.

La magia del film risiede nei suoi momenti comici e nonsense, che si alternano a momenti toccanti e di straordinaria potenza. Ma il suo pregio più grande è che mantiene le promesse che il libro non ha mai mantenuto, una battaglia all’ultimo sangue e un finale esplosivo, letteralmente.

Non si può, caro Neil, orchestrare un inseguimento e poi non dare al lettore ciò che vuole. Ti aspettavi che osservassi la perfida strega Lamia rincorrere la sua stella per dieci capitoli senza desiderare un duello finale? Va contro ogni regola di buona scrittura, Neil, lo sanno tutti. E lo sai anche tu, adesso. Hai avuto buoni vent’anni per fare pratica. Ti perdono.

Gli attori Clare Danes e Charlie Cox in una scena del film

Resta il fatto che Stardust Il Libro mi mette di pessimo umore. Divento più dispotica di Yvaine quando incontra Tristan nel suo cratere ancora fumante. La stessa Yvaine che nel romanzo consegna il suo cuore al giovanotto dopo averlo insultato per duecento pagine, solo perché il trope enemies-to-lovers fa figo.

Ma smettiamola!

Fortuna che nel film tutto è ragionato, e l’amore si costruisce con piccoli gesti di gentilezza, cameratismo ed empatia. È questa la vera magia, farmi piacere sullo schermo una coppia che su carta trovo perfetta per il divorzio.

Claudia Moschetti

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Claudia Moschetti

Claudia Moschetti (Napoli, 1991) è laureata in Filologia Moderna. Ha insegnato italiano a ragazzi stranieri e scritto per un sito universitario. È attualmente recensora presso il blog letterario Il Lettore Medio e redattrice per il magazine La Testata. Dal 2015 al 2021 ha collaborato alla fiera del libro gratuita Ricomincio dai libri, di cui è stata anche organizzatrice.
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