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C’era una volta, ma non troppo…

Ogni favola che si rispetti inizia con la celebre “c’era una volta”, ma quella di oggi non è una favola, è bensì la coronazione di una collaborazione fantastica tra arte, innovazione, protezione della fauna e folklore. 

Per il centenario del Parco Nazionale d’Abruzzo Molise e Lazio, l’azienda italiana che opera nel settore dell’energia elettrica, in sinergia con l’artista abruzzese e la fotografa e digital artist Nadia Novelli, ha iniziato il suo progetto di riqualificazione delle Cabine Elettriche: il progetto dal titolo “Cabine da Favola” vedrà la realizzazione di murales a tema favole sulle grige e tristi cabine.

3 sono le opere d’arte già ultimate: Cappuccetto Rosso, Biancaneve e La Bella e la Bestia rispettivamente nei comuni di Civitella Alfedena, Villetta Barrea e Scanno. 

Nei murales sono raffigurate le protagoniste femminili in compagnia dei tre animali simbolo del PNAML, lupo, cervo e orso; ad ogni immagine è allegata una didascalia/lotta contro i comuni atteggiamenti degli uomini che vanno “passeggiando per boschi”.

“Se fino a pochi anni fa i murales venivano realizzati di nascosto e illegalmente nelle zone più appartate della città” spiega Nicola D’Amico “negli ultimi anni la Street Art è divenuta una vera e propria forma d’arte in grado di conferire nuova vita a strade, palazzi e piccoli borghi. Su questa convinzione ho focalizzato la mia attenzione. Con la fotografa Nadia Novelli (Nadia digital art) ho immaginato un percorso di murales tra i piccoli comuni del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in grado di migliorare l’estetica delle cabine di distribuzione elettrica e di promuovere l’arte urbana come veicolo di comunicazione di eco-sostenibilità.”

I colori predominanti sono e saranno grigio, nero e rosso; il file rouge dei murales sarà sempre l’attenzione verso i problemi ambientali, le difficoltà di conciliazione tra la natura selvaggia e la smania degli uomini, la sensibilizzazione verso atteggiamenti di tolleranza ed il desiderio di far esplodere l’arte in comunione con la vita.

Per ora, l’accordo con E-distribuzione prevede di lavorare nei Comuni dell’Alta Valle del Sangro e del Sagittario, ma la volontà e l’impegno è anche quello di proseguire, nei prossimi anni su gli altri versanti del Parco.

“Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori, e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me e io non ero con te.”

Sant’Agostino

Antonietta Della Femina

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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