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GiraItalia: Abruzzo

Mykonos? Cipro? Ibiza? Perché allontanarti dal Belpaese, quando la regione Abruzzo può offrirti mare, montagna, storia, divertimenti e molto altro ancora? E allora, esploriamo insieme l’Abruzzo, una regione da non sottovalutare!

Storia dell’Abruzzo

Regione fertile, l’Abruzzo è abitato sin dalla Preistoria. Le cosiddette popolazioni italiche (Marsi, Equi, Marrucini, Vestini, Peligni, Pretuzi) abitavano la regione. Un nemico potente con cui queste popolazioni avrebbero lottato per molto tempo era pronto alla conquista: Roma. Le guerre sannitiche furono lunghe e difficili, e si conclusero con la sottomissione finale ai Romani intorno al III secolo a.C. Con la fine dell’Impero romano d’Occidente, l’Abruzzo sarà dominato prima dai Longobardi, poi dai Franchi e infine dai Normanni. Successivamente, l’Abruzzo sarà dominato dagli Svevi, nel XIII secolo.

A questo periodo medievale risalgono due bellissimi monumenti d’interesse molto consigliati ai turisti: la Rocca Calascio, fortificazione medievale situata a Calascio e la Basilica Santa Maria di Collemaggio. Quest’ultima risale al 1288, fu fondata grazie a Pietro da Morrone, che divenne noto col nome di Celestino V. L’Abruzzo fu ancora dominato dalle potenze straniere: prima gli Angioni, infine gli Spagnoli. La dominazione borbonica, poi, ci fu dal XVIII al XIX secolo. Infine, l’Abruzzo fu annesso al Regno d’Italia. 

Arte 

Se vi piacciono i castelli, l’Abruzzo fa proprio al caso vostro. Elencare tutti i castelli è decisamente impossibile, perché ce ne sono tantissimi. Ma si possono dare indicazioni su alcuni tra i più suggestivi e rinomati. Il Castello aragonese, costruito nel 1452 posto ad Ortona, è a strapiombo sul mare e dalla torre est si può osservare il bellissimo panorama. Un altro castello del ‘400 è quello Piccolomini, a Balsorano. Qui sono state realizzate le riprese di ben 30 film. Altri edifici sensazionali sono presenti nel Borgo medievale di Teramo. Qui, vi sono diversi edifici ottocenteschi dai gusti più disparati, come il moresco e il neogotico.

Tra i siti archeologici, sono da segnalare le tante necropoli: le necropoli di Interpromium a Castiglione a Casauria e quella di Campolavano; il Parco Archeologico della Necropoli di Fossa. Tante anche le abbazie, come l’abbazia di S. Liberatore a Majella, immersa nel verde di quest’area abruzzese. Facendo un salto temporale, arriviamo a Gabriele d’Annunzio. Sì, perché l’artista era abruzzese e a Pescara è situato proprio il Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio. Il Museo è un edificio settecentesco della famiglia dello scrittore, ed è composto da nove sale. 

Natura

Regione verdissima, ricca di parchi e di fauna, l’Abruzzo offre la possibilità di effettuare le escursioni che restano nel cuore. L’Abruzzo ha tre parchi più rinomati: parco nazionale della Majella, d’Abruzzo, Lazio e Molise; il parco del Gran Sasso e Monti della Laga; il parco regionale Sirente-Velino. I parchi presentano non solo una flora rigogliosa, ma anche una fauna molto ricca. Ad oggi, l’Abruzzo ospita queste iconiche specie: l’orso bruno marsicano, il lupo, il camoscio, la lince, la lontra, l’aquila.

Tra i luoghi naturalistici più interessanti figurano anche le grotte di Stiffe, nelle quali è presente un fenomeno carsico avviatosi 600.000 anni fa. Dato che l’Abruzzo non manca di nulla, anche il lago di Scanno è un luogo da non perdere. Per quanto riguarda il mare, da visitare è sicuramente la Costa dei Trabocchi, con queste caratteristiche costruzioni in legno situate nel mare e collegate alla terra grazie ad una passerella. Da segnalare anche tutto il litorale di Vasto, con spiagge selvagge come quella di Punta Penna

Gastronomia

La cucina abruzzese è lo specchio della sua regione: attinge tutto sia dalla montagna che dal mare. Quella abruzzese è una cucina contadina e godereccia. Per quanto riguarda i primi piatti, non si può andare in Abruzzo e non godersi un bel piatto di spaghetti alla chitarra (con i suoi vari ragù di carne) o di scrippelle (sottilissime frittatine). Ottimo anche il piatto sagne (tipica pasta abruzzese) e fagioli.

Sicuramente iconici sono gli arrosticini, carne di agnello, di castrato e di pecora tagliata a tocchetti, posta sugli spiedini e cotta sulla brace. Un altro secondo tipico abruzzese è il brodetto di pesce. Buonissime, nella loro semplicità, anche le pallotte cace e ove, semplici polpette di pane, impastato con formaggio e uova. Le polpette si friggono e si aggiunge poi il sugo semplice con tanto di basilico. Tra i dolci più famosi abruzzesi ci sono sicuramente anche i confetti di Sulmona. I confetti sono ormai rinominati in tutto il mondo. 

Feste popolari

Le feste popolari abruzzesi sono tante, caratteristiche e quasi tutte religiose. Tra le feste più significative, spiccano: la Giostra Cavalleresca di Sulmona; la Madonna che scappa in Piazza; il rito dei Serpari di Cocullo. La Giostra Cavalleresca di Sulmona si svolge ogni anno a Sulmona dal 1995 a luglio. È una festa di origine rinascimentale che consiste in 14 scontri tra cavalieri. La Madonna che scappa in Piazza ha luogo a Sulmona, come la Giostra, ed è una festa che si svolge durante il periodo pasquale.

Il rito dei Serpari si tiene ogni anno, il primo maggio ed è dedicato a San Domenico Abate. Il santo, donando alla popolazione il dente che si era cavato, avrebbe sostituito di fatto la devozione per l’antica dea pagana Angizia, protettrice dai veleni e alla quale venivano offerti i serpenti. Il rito consiste nel raccoglimento dei serpenti, trovati tra le montagne, i quali dovranno avvolgere poi la statua del Santo. In base al modo in cui essi avvolgono la statua, vengono interpretati gli auspici come positivi o negativi. 

Aurora Scarnera

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Aurora Scarnera

Classe 1998, frequenta il primo anno di Filologia Moderna presso l’Università di Napoli Federico II. Giornalista pubblicista dal 2020 e cantante occasionale, scrive articoli dai tempi del liceo. Curiosa del mondo, crede fermamente nel valore dell’informazione e nella forza del suo veicolo trasmissivo.

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