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NaturAmica, 5 alleati per il benessere

Ritmi accelerati, sguardo fisso alle lancette dell’orologio o a schermi illuminati, il timore che l’ago della bilancia oscilli al di sotto della produttività massima. 

La nostra salute sembra una bomba ad orologeria!

Si fa sempre più forte l’esigenza di garantire al nostro organismo la presenza di qualche alleato, ritrovandolo magari in qualche elemento naturale. 

Oltre i conosciutissimi infusi, lo zenzero o la curcuma, quali possono essere i principi attivi che ci regala la natura? 



Grifola frondosa o Maitake, nome giapponese che significa “fungo che danza”, per rievocare il movimento di questi piccoli ventagli sovrapposti che si muovono accarezzati dal vento. 
In realtà è anche chiamata “gallina dei boschi” perché con la sua forma nericorda il piumaggio.

Le proprietà di questo fungo si legano al buon  funzionamento del sistema immunitario, di conseguenza sono interpretate come formula di benessere al punto che in epoca feudale i ricchi signori erano disposti a pagarlo a peso d’argento.

Esperimenti in vitro hanno dimostrato che il Maitake inibisce la crescita di cellule tumorali; il fungo in realtà funge anche da regolatore di pressione sanguigna, insulina e livelli di glucosio nel sangue.
Anche i luoghi in cui questi funghi crescevano erano gelosamente custoditi. 
Per fortuna oggi sappiamo 

• Il Trifoglio rosso, altrimenti chiamato Trifoglio violetto, è una pianta erbacea perenne che cresce spontaneamente e ricopre con i suoi fiori interi pascoli. 
È una pianta nota soprattutto per il suo impiego contro i disturbi apportati dalla menopausa per gli isoflavoni contenuti che una volta assunti agiscono come estrogeni contro le vampate di calore, sintomi depressivi, inoltre è fonte di vitamina A, B-12, E, K, C e la sua regolare assunzione può aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo.  

Pelargonium sidoides è un geranio africano, di colore viola/rosso e dalla consistenza vellutata. L’origine di questa pianta si lega ad un ufficiale inglese, il maggiore Charles Henry Stevens, il quale a contatto con un guaritore locale che impiegò la radice di questa pianta sconosciuta, guarì completamente dalla tubercolosi.

La importò successivamente in Inghilterra, da qui la diffusione fu immediata, così come il suo impiego per patologie da raffreddamento come bronchite, rinosinusite, per il benessere di naso e gola e per la possibilità di fluidificare le secrezioni bronchiali. 

Açai: una grande palma delle zone paludose nella foresta amazzonica del Brasile ci regala i “frutti della vita”. 
Questi grappoli di frutti simili a mirtilli enormi, consentono di combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e per questo si imprigano per creme idratanti e saponi, ma anche di proteggere da malattie cardiovascolari e per ostacolare la fragilità capillare. 

• Anche il Goji che cresce in Mongolia ed in Tibet è chiamato “albero della vita”.
I suoi pregiatissimi frutti sono chiamati “diamanti rossi” e vantano un vasto utilizzo a partire già dalla medicina trazione cinese per le molteplici virtù.
Ad oggi ne beneficia anche il mercato occidentale, che le propone combinate ad infusi o a yogurt, poiché è efficace per fortificare muscoli ed ossa, ma anche per combattere l’invecchiamento. Non a caso si possono chiamare “frutti di longevità”. 

Qual è l’asso nella manica di cui hai bisogno? 

Alessandra De Paola 

Vedi anche: Planet Revolutionary e la rivoluzione verde di cui avevamo bisogno


Alessandra De Paola

Ciao! Mi chiamo Alessandra De Paola e sono nata il 25 gennaio 1996, sono dell'Acquario e vi risparmio la fatica di fare calcoli: ho 24 anni mentre vi scrivo. Studio Lettere Moderne e sono redattrice per la Testata Magazine, mi piace indagare vari aspetti della vita così da trovare le mie inclinazioni. Ne ho contate 62, nessuna legata a quella precedente.

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