Artecinema e l’Ossessione Vezzoli 

Artecinema da 25 anni apre per noi un varco nel mondo a volte inaccessibile, a volte poco conosciuto dell’arte.

Artecinema ogni anno regala a me una nuova ossessione: l’ossessione di quest’anno è senza dubbio Francesco Vezzoli.

Sulla piattaforma online.artecinema.com, tra i 20 film a disposizione, mi sono fatta rapire dal genio trash e blasfemo di Francesco Vezzoli, artista follemente visionario, maledettamente dissacrante.

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Francesco Vezzoli, artista che conosce il primo successo in età adolescenziale in un quiz televisivo, è un artista di fama planetaria e di indiscussa bravura. Ossessione Vezzoli, in 80 minuti riassume la brillante carriera dell’artista bresciano tra la Biennale di Architettura di Venezia e il Pitti di Firenze, la Doha Qatar Museum of Modern Art e l’Aurora Museum di Shanghai, con un focus particolare su The Trinityprogetto di cui Vezzoli è protagonista nel 2013, costituito da tre personali al MAXXI di Roma, al MoMA PS1 di New York e al MOCA di Los Angeles.

 

Vezzoli è un pastiche artistico, una mente brillante, un fiume di ispirazione, un’accozzaglia di conoscenze che vanno dall’evoluzionismo di Darwin ai programmi più trash di rete quattro. Nel caso di Francesco Vezzoli l’arte rimane fedele al suo artista: un’arte che ricorda tutto ma che non somiglia a nulla.

Vezzoli lavora sul trash, lavora sul kitch, lo viviseziona, lo mastica, lo metabolizza e lo trasforma in arte, un’arte che oscilla, descrivendo un arco enorme che va dal capolavoro alla schifezza.

Nelle mani di Vezzoli Eva Mendez diventa una sensualissima Paolina Borghese, Iva Zanicchi sbarca a New York, Michelle Williams e Natalie Portman pubblicizzano un profumo che non esiste, in uno spot pubblicitario si cercano adepti per una religione che non esiste.

Vezzoli è una continua e sempre sorprendente contraddizione: progetta la sua “Galleria Vezzoli” al MAXXI, richiamando parodisticamente lo sfarzo neoclassico della villa dei Getty e poi precipita nel e-commerce vendendo un suo ritratto piangente su Yoox per 399 euro.

Ossessione Vezzoli racconta larte di Vezzoli come un’arte per adulti o forse, meglio ancora, un’arte adulta: un’arte che si nutre di conoscenze, infarcita di richiami, un’arte in continuo viaggio nel tempo, nello spazio e nelle culture, un’arte di che è dialogo pacifico tra Visconti e Viola Valentino, Svetonio e la cultura queer, la scultura romana e la nail art.

Ossessione Vezzoli dà un piccolo assaggio dellarte di Vezzoli, ma bastevole a creare dipendenza.

 

Valentina Siano

Vedi anche: L’arte torna a Napoli: dal 15 ottobre al via Artecinema 2020