“Resta in Òikos”: per continuare ad abitare la nostra casa

“Resta in Òikos” è il nuovo progetto di Òikos, centro polifunzionale per persone con disabilità che ha saputo ricostruirsi e adattarsi, fronteggiando le avversità di questi ultimi giorni.
Oltre ad essere una studentessa e redattrice, come ormai sapete, lavoro in Òikos*, un centro polifunzionale per persone con disabilità.
Oggi sono proprio qui – in questo periodo di isolamento – a raccontarvi come operatori ed utenti abbiano aperto le loro porte per continuare a sentirsi in Òikos.
Insomma, proprio perché era impossibile raggiungere il luogo fisico, fare il giro in pulmino, partecipare ai laboratori, scoprirsi scrittori, musicisti e artisti, divertirsi ballando, cantando e costruendo, rilassandosi socializzando in cucina con caffè, tisane e biscottini; abbiamo inventato un luogo virtuale, dove continuare ad abitare insieme.
Il Progetto a distanza “Resta in Òikos” è partito in quinta già da due settimane.
Dico in quinta perché, già prima di averne l’ufficialità, i ragazzi, da lontano e nelle loro case, hanno iniziato a svolgere numerose attività che erano soliti eseguire al centro. Chi si è dedicato alla collaborazione nelle faccende quotidiane o preparazione di pasti e dolci, chi si è dedicato alle attività creative e chi, invece, ha iniziato a riprendere libri e quaderni. Potenziando le competenze acquisite con i maestri e gli operatori e dimostrando la loro autonomia e intraprendenza.
Altro che special people*, io direi persone resilienti che – anche se immerse in circostanze avverse come quella che stiamo vivendo – riescono, nonostante tutto, a fronteggiare le avversità: a dare nuovo slancio alla propria esistenza, ricostruendo se stessi e volgendo lo sguardo agli aspetti positivi, anche quando ogni certezza sembri crollare.
Un progetto sperimentale che è la dimostrazione della capacità dell’uomo di adattarsi, ridefinirsi, riprogrammare. Òikos si è riadattata, ridefinita, riprogrammata: pur avendo sempre le stesse risorse e le stesse persone. Nell’incertezza nella quale si è trovata a vivere, ha avvertito di dover prendere una decisione consapevole: rimettersi in gioco, cambiare la propria visione, aprirsi a nuovi stimoli.
Infatti lo scopo del progetto “Resta in Òikos” è proprio quello di non interrompere quello pedagogico individuale e collettivo su cui le attività del centro si basano.
Così – fondandosi su attività di condivisione, supporto e formazione a distanza – ha continuato con le stesse strategie di sempre, a favorire l’autonomia, la capacità creativa e l’abilità motoria della singola persona.
Il progetto è supervisionato dalla cooperativa ParteNeapolis e
gestito dalla coordinatrice, la dott.ssa Rosanna Dottorini, che mantiene quotidianamente il contatto con i genitori e gli operatori, monitorando le attività. Tutti entusiasti del progetto a distanza – operatori, volontari del servizio civile e utenti – svolgono le attività con euforia. Gli operatori e maestri, con passione e professionalità, guidano le attività tenendo conto dei singoli bisogni dei ragazzi.
Ogni giorno si svolgono diversi laboratori, con lo scopo di continuare a potenziare le nostre aree di intervento.
Per questo sono state pensate diverse strategie: uno sportello di ascolto, consulenza e sostegno alla genitorialità; l’esecuzione di video tutorial per la realizzazione di laboratori “homemade“; lo svolgimento di videochiamate e chiamate per favorire la socializzazione, per il sostegno didattico e per l’esecuzione di laboratori live.
Mediante dei video-tutorial di cucina e pasticceria, di movimento, di ceramica, di costruzione di giochi e creativi e di riciclaggio.
Attraverso le videochiamate, di gruppo o individuali, i ragazzi hanno la possibilità potenziare le competenze specifiche: lezioni di italiano, matematica, geografia e perfino laboratorio di scrittura creativa drammaturgica; per continuare a stimolare i propri ingegni, competenze e fantasie!
Ma non solo autonomia e creatività, anche l’aspetto sociale non è stato dimenticato, attraverso chiamate e videochiamate di gruppo i ragazzi possono continuare a stare in contatto tra loro e con gli operatori. Continuando a coltivare i rapporti interpersonali, sostegno e affetto che sono le fondamenta di Òikos.
Sperando che tutto finisca presto, continuiamo ad abitare la nostra Òikos, perché in fondo non è il luogo a fare casa ma le persone.
Continuate a testarci, che a breve faremo entrare in Òikos anche voi!
Resta a casa con la Testata.
Resta a casa con Òikos.
Federica Auricchio




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