Liberato in fila alla cassa del supermercato: “We come from Napoli”

ARRIVA ARRIVA ARRIVA.

Liberato canta ancora, signori!

Liberato torna il 14 febbraio 2020, con un video supersonico di Francesco Lettieri che rimanda certamente al film ULTRAS, prima uscita del regista.

”WE COME FROM NAPOLI“ STA INT’A SOUNDTRACK ‘E ULTRAS ‘O FILM ‘E FRATM FRANCESCO LETTIERI

 

Certo, ci fai sempre aspettare un sacco di tempo per far uscire un nuovo pezzo, eh, Liberà?

Arma a doppio taglio: aumenti l’hype, ma annoi i fan.

Sembra che al cantante e al suo team ciò non interessi, fanno musica con un movimento sapiente di marketing, ma fanno musica, come e quando vogliono e forse proprio questo ci fa amare quello che ascoltiamo, la musica per la musica, senza l’ansia di far uscire il “pezzo”.

Non si vedono differenze, i vari personaggi che calcano la scena portano la tipica bandana sul volto, siamo tutti Liberato. Uomini, donne, bambini, con colore della pelle diverso, altezza e verve diverse, siamo tutti LIBERATO.

Adesso i fan gridano al concerto, quello sul lungomare non fu proprio la migliore esperienza del mondo, nonostante l’abisso che spadroneggiava sia alle spalle che al cospetto di Liberato. Un concerto a Napoli sarebbe, probabilmente, un evento senza confini, non vediamo l’ora di partecipare e cantare in coro “We come from Napoli”.

Ma la domanda che ancora ci assilla è un’altra: chi cavolo è Liberato? Ce lo sveleranno mai?

Un parere lo volete?

Liberato NON è un cantante o un personaggio già conosciuto. Perché mai un cantante affermato, un attore, un regista, dovrebbero voler celare la propria identià rimanendo, comunque, famosi. Naaah, Liberato sta in mezzo a noi, magari ce lo troviamo dal salumiere sotto casa e magari ci fa pure incavolare perché salta la fila per pagare.

Impennate, frattaglie sul mare, birretta e fuochi, un’immagine di Napoli stupenda dal punto di vista folkloristico, ma poco lusinghiera. Adatta al contesto del prossimo film ULTRAS per il quale ci aspettiamo più che il botto.

“We come from Napoli” è un grido o forse solo una frase di appartenenza, ci rende tutti più vicini, perché si sa, Napoli è come Liberato, ovunque tu vada te la trovi in fila alla cassa.

 

Benedetta De Nicola

 

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