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Eventi a Napoli e provincia a gennaio 2026

Questo nuovo anno si è aperto nella capitale partenopea con cultura, teatro, tradizione e innovazione. Un gennaio 2026 ricco di eventi a Napoli: i vicoletti, i musei e le cittadine della provincia di Napoli si animano di feste popolari, concerti e spettacoli teatrali, rendendosi meta ideale sia per i turisti che per chi vive sul territorio.

Ogni appuntamento diviene un’occasione per scoprire l’anima della Campania: seguendo il nostro calendario degli eventi a Napoli e provincia sarà possibile immergersi corpo e anima nell’energia travolgente di una terra che vive in costante equilibrio tra il passato e il futuro.

La notte dei falò per Sant’Antonio Abate

eventi a Napoli

Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio in cui si celebra la festività di Sant’Antonio Abate i centri città si illuminano con la Notte dei falò: una delle tradizioni popolare più sentite del mese di gennaio, profondamente radicata nella cultura contadina e religiosa del territorio. Accanto ai falò, donati ai contadini per proteggersi dal freddo e dalle avversità, si trascorre la notte danzando tra suoni di tammorra e balli popolari: una vera chicca perché vuole allontanarsi dai circuiti turistici più affollati per riscoprire antichi rituali.

Tra i falò della provincia, vi invitiamo a visitare quelli di Sant’Antonio Abate, di Cicciano e di Acerra.

Vera Pizza Day

Nella capitale della pizza, il 17 gennaio si celebra il Vera Pizza Day. Un’intera festa dedicata alla pizza napoletana, Patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO e simbolo riconosciuto nel mondo.

Questa festa nasce per celebrare la figura di Sant’Antonio Abate, protettore dei pizzaioli; le strade della città diventeranno il cuore pulsante della pizza e i maestri pizzaioli, custodi di questa tradizione, celebreranno al mondo intero la manualità dell’impasto, la lievitazione naturale, la cottura nel forno a legna e il rispetto delle materie prime locali.

Nabucco al Teatro San Carlo

A partire da domenica 18 e fino al 31 gennaio al Teatro San Carlo di Napoli, verrà messo in scena uno dei capolavori assoluti del repertorio lirico italiano, l’opera Nabucco di Giuseppe Verdi. Con cinque repliche programmate nelle giornate del 18,22, 25,28 e 31 gennaio sarà possibile assistere a questo dramma lirico, simbolo dell’Italia libera.

Massimo Ranieri in concerto

Lo scugnizzo napoletano, anima il mese di gennaio della sua città: lo spettacolo Tutti i sogni ancora in volo… e continuano a volare è un evento imperdibile per gli amanti del cantautore e della musica leggera. Non un semplice concerto, ma un vero e proprio show ideato e scritto da Massimo Ranieri insieme allo sceneggiatore Edoardo Falcone. Durante l’evento si alterneranno musica e recitazione con la presenza di alcuni intervalli dove il cantante si racconterà al pubblico.

Lo spettacolo si tiene il 23 gennaio al Teatro Augusteo in Piazzetta Duca d’Aosta a (Napoli). È possibile acquistare i biglietti presso il botteghino del teatro e online su piattaforme come TicketOne o biglietto veloce.

Musica elettronica al museo madre

A partire dalle ore 19:00, sabato 24 gennaio al Museo Madre di Napoli ci sarà una serata speciale dedicata alla musica house e alla cultura musicale elettronica con Switch Rec X culture of House X Collettivo Core. Una serata di contaminazione tra arte contemporanea e musica: da sempre il Museo Madre si contraddistingue per la scelta di essere casa non solo d’arte, ma anche di musica e cultura alternativa.

La partecipazione all’evento è su prenotazione e con capacità limitate del locale: l’ingresso sarà gratuito a partire dalle ore 19:00 e fino alle ore 20:00, mentre dalle ore 20:00 alle ore 21:30 l’ingresso costerà 10€ e dalle 21:30 fino alla chiusura l’ingresso costerà 15€.

Altri eventi a Napoli

Vi segnaliamo inoltre la possibilità di visitare fino al 17 gennaio presso la Shazar Gallery una doppia personale di Dimitris Kontodimos e Gabriel Prlowski, a cura di Massimiliano Maglione e Oculus-Spei di Annalaura di Luggo, un’installazione multimediale interattiva per celebrare (Napoli) tra storia millenaria e sfide del presente.

Antonietta Della Femina

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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