Donne e moda: un’evoluzione continua

Scrivere per capire, raccontare per imparare: nasce così questa serie di articoli, realizzata dalle alunne della seconda liceo delle scienze umane a cura della Prof.ssa Benedetta De Nicola. Un progetto che intreccia storia e giornalismo, allenando lo sguardo critico e la capacità di usare fonti affidabili.
Oggi presentiamo un articolo di Vittoria Frongillo.
Dalle tuniche romane alle sneaker: come l’abbigliamento cambia la storia delle persone. Tra corsetti strettissimi, passerelle, blazer over e fit check, la moda cambia – e a volte ritorna.
Se oggi apro l’armadio e non so cosa mettermi, mi consolo pensando che almeno non devo indossare una toga ogni giorno come nell’Antica Roma. Sì, perché lì la moda era semplice… ma neanche troppo: il modo in cui portavi la toga diceva tutto su di te. Comodità? Si. Eleganza? Non proprio
Poi arriva il Medioevo e le cose si complicano. Vestiti lunghi, pesanti e soprattutto… corsetti strettissimi. L’idea di bellezza era letteralmente “stringersi” per sembrare perfette , addirittura anche nella serie Bridgerton si dice in giro che stringevano la vita alla misura di un’arancia e mezzo. Guardando certe immagini mi viene da pensare: ma respiravano? Forse no, però erano alla moda.
Nel Settecento si esagera ancora di più: parrucche enormi, abiti larghissimi, tutto super teatrale. Una specie di passerella continua, tipo sfilata ma versione reale. Se penso a Maria Antonietta mi immagino già outfit esagerati, pieni di dettagli… altro che minimal.
Il vero cambiamento arriva nel Novecento. Finalmente le donne iniziano a liberarsi di vestiti troppo scomodi. La moda diventa più pratica, più “vivibile”. Non è un caso se figure come Coco Chanel hanno rivoluzionato tutto: meno rigidità, più libertà.
E poi boom: anni 80. Colori accesi, spalline giganti, look un po’ esagerati ma iconici. Basta pensare a Madonna: trasgressiva, diversa, impossibile da ignorare.
Gli Anni 90 invece cambiano totalmente vibe: più minimal, jeans, top cortissimi, uno stile che oggi è tornato super di moda (e sì, anche un po’ meglio di prima).
Nei Anni 2000 si entra nel caos totale: pantaloni a vita bassissima, glitter, loghi ovunque. Se penso a Paris Hilton mi viene subito in mente quell’estetica un po’ eccessiva ma divertente.
E oggi? È tutto mescolato. Vintage, streetwear, elegante, sportivo … possiamo indossare tacchi sotto ai jeans e nessuno ci guarda strano, anzi , siamo alla moda.
Inoltre, persone come Kim Kardashian mostrano i loro look sui social in modo che noi possiamo prendere spunto per ricreare poi nostri outfit (anche se non saremo mai come lei).
CONCLUSIONE
La moda cambia continuamente e riflette i cambiamenti della società. Quello che oggi sembra moderno domani potrebbe sembrare strano o divertente. Tuttavia una cosa resta sempre la stessa: attraverso i vestiti le persone esprimono la propria personalità. E chissà, forse tra cento anni qualcuno guarderà le foto dei nostri outfit oppure i video dei nostri fit check e penserà: “Davvero uscivano di casa vestiti così?”
Vittoria Frongillo
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