
Il riscatto attraverso la conoscenza. La forza di volontà come inizio di una nuova vita.
Questo articolo fa parte di una serie prodotta da alcune alunne della Prof.ssa Benedetta De Nicola, nell’ambito di un progetto studentesco di scrittura giornalistica. Le ragazze hanno imparato divertendosi, applicando le regole del giornalismo e dell’info-narrazione.
Oggi presentiamo un articolo di Giulia Cascella, seconda Liceo delle Scienze Umane.
Il libro Poor di Katriona O’ Sullivan, racconta la storia di un infanzia e adolescenza segnata da povertà, dipendenze e difficoltà sociali. I genitori di Katriona non sono in grado di prendersi cura di lei, poiché, troppo egoisti e assenti a causa della droga e dell’ alcool. Tutto ciò porterà Katriona a diventare una persona insicura, sola e senza un punto di riferimento.
Da piccola il suo “posto sicuro” era la scuola, ma a causa di scelte sbagliate e della voglia di sentirsi più grande, all’età di 15 anni rimane incinta e si trova costretta a lasciarla.
Una volta partorito, Katriona viene abbandonata a se stessa, lei ha sempre cercato di dare tutto l’amore possibile a suo figlio, ma forse, o perché era innanzitutto lei ad essere una bambina, oppure perché non le era mai stato insegnato come amare, non ci è mai riuscita al 100%.
Katriona poi si trasferisce nella città di suo nonno,dove precedentemente si erano trasferiti anche i genitori; i problemi ci sono anche lì, ma grazie ad alcune persone che le vogliono bene e grazie anche alla sua forza di volontà, le cose cambiano.
Katriona riesce a entrare all’università, e questo evento è ciò che lei definisce “il suo cono di luce”.
Studiare e conoscere per lei diventa lo strumento principale per costruire una nuova identità e allontanarsi dal passato, il percorso non è stato facile, ma Katriona dimostra che con impegno e determinazione è possibile superare anche le situazioni più difficili.
A partire dall’esperienza personale di Katriona, il libro apre un tema molto diffuso e importante: la povertà, che non viene raccontata solo come un ostacolo economico, ma come una condizione complessa che porta all’esclusione sociale e limitazioni delle opportunità.
La povertà, spesso si trasforma in un circolo da cui è difficile uscire: chi nasce in un ambiente svantaggiato automaticamente avrà meno accesso agli strumenti necessari per migliorare la propria condizione, ma ciò non significa che ci si debba abbattere e autoconvincere che questo è quello che si merita.
“Poor” non è solo il racconto della vita di Katriona, ma è un invito a dimostrare che il cambiamento è possibile e anche a riflettere su quanto sia necessario un impegno collettivo per rendere le opportunità accessibili a tutti.
Questo libro trasmette un messaggio ben chiaro: se nasci povero non è detto che morirai tale.
Giulia Cascella
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