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Il lato positivo – “Spesso buono oltre”: le etichette contro lo spreco 

La Commissione Europea sta lavorando al testo dell’atto delegato contro gli sprechi alimentari. Lo spreco alimentare è, infatti, un’importante emergenza contemporanea. 

Per arginare quest’ultimo problema, quindi, la Commissione Europea ha proposto un’altra dicitura, oltre all’etichetta “da consumarsi preferibilmente entro”: “spesso buono oltre”.  

Europa e Nord America sono i luoghi in cui si spreca di più in assoluto. Uno studio della FAO ha individuato che lo spreco alimentare in questi paesi arrivi a 280-300 kg pro capite all’anno. Secondo il rapporto dell’associazione no profit Feedback EU, in Europa si sprecano più di 150 milioni di tonnellate di cibo all’anno. 

Lo spreco coinvolge tutti: allevamenti, agricoltura, arrivando al consumatore. Ogni anno vengono buttati da 95 a 115 kg di cibo, spesso ancora commestibile. La formula più immediata “spesso buono oltre” consentirebbe una valutazione più precisa del prodotto da acquistare, rispetto alle possibili ambiguità generate dalle etichette “da consumare preferibilmente entro” e “da consumare entro”. 

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La Redazione

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