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Né carini, né coccolosi – L’ornitorinco

L’ornitorinco, come il bradipo, non è un animale da scheletri nell’armadio, ma è un collage pazzesco di più animali in uno, il che lo rende piuttosto unico nel suo genere. 1799: un esemplare di ornitorinco fu inviato al biologo George Shaw, il quale lo chiamò Ornhitorhynchus paradoxus. Il nome tradotto dell’ornitorinco è “uccello paradossale”. Ciò ha perfettamente senso: l’ornitorinco ha becco di uccello, corpo di lontra, coda di castoro e zampe palmate. L’ornitorinco, pur essendo mammifero… depone uova. Incredibile, ma è davvero così. 

Sa scavare, nuotare (male), produce latte, i maschi di questa specie producono pure veleno da degli speroni (come i serpenti), un veleno capace di uccidere piccoli mammiferi. E la coda? A cosa serve? Come timone per poter nuotare, ed è composta di grasso. Altre caratteristiche strane degli ornitorinchi: nascono con i denti, ma dopo tre settimane li perdono e in più non hanno lo stomaco. Il cibo va direttamente dall’esofago all’intestino. Poi, caccia chiudendo gli occhi, il naso e le orecchie… percepisce, infatti, le prede tramite la pelle del becco, che ha cellule elettrosensoriali che percepiscono piccoli segnali elettrici dei muscoli delle prede. Insomma, l’ornitorinco è un animale sicuramente particolare… 

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La Redazione

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