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L’isoletta abitata da conigli, Ōkunoshima

Il Giappone conserva un’isola che nella sua bellezza spicca la particolarità di ospitare un vasto numero di conigli ed è totalmente libera da visitare al punto da attirare innumerevoli turisti.

Parliamo dell’isola di Ōkunoshima, poco distante da Tadanoumi (nella prefettura di Hiroshima) ed è conosciuta come l’isola dei conigli, anche se oltre ad offrire la dolce compagnia di quest’ultimi è anche il posto giusto per godere di un buon soggiorno grazie ai resort e alle magnifiche spiagge che possiede.


Infatti, l’isola si trova all’interno del Parco Naturale Marino del Mare Interno di Seto ed è nota ai giapponesi come kyukamura, ossia un villaggio-vacanza dove potersi rilassare e divertirsi. 

Tornando al punto principale… qual è l’origine dei conigli di Ōkunoshima?

In merito alla loro provenienza, sono state raccontate diverse storie: alcuni di loro sostengono che abbiano origine da un gruppetto di otto conigli liberati dai bambini delle scuole nel 1971; altri credono che i conigli da cui provengano fossero cavie (liberate) in seguito alla Seconda guerra mondiale perché ai tempi l’isola fu scelta per essere sede del laboratorio di ricerca e produzione di armi chimiche da usare in quel difficile periodo storico.
Quello che occorre sapere tutt’oggi è il modo in cui i coniglietti si siano evoluti, vietando l’accesso a cani, gatti e qualsiasi predatore, il loro numero continua a crescere grazie soprattutto agli ospiti dell’isola invogliati a procurare loro del cibo lasciando che queste dolci creature instaurino un rapporto fiducioso coi visitatori, essendo abituati al contatto umano sembrano essere addomesticati.
Il periodo invernale, purtroppo, risulta difficile da gestire con le provviste dato che l’isola non è molto frequentata e la vegetazione offre ben poco; questo comporterà che i coniglietti abbiano una vita breve ma nel compenso senza alcuna restrizione e senza essere dati alla caccia.

La prima volta in cui avviene l’approccio con i piccoli abitanti dell’isola, sorge in noi la spontanea domanda di chiederci quale fosse il modo migliore per avvicinarli senza spaventarli.
Essendo conigli selvatici, non tendono ad andare in contro all’uomo per essere coccolati, quindi starà a noi trovare il modo giusto…e, quale, se non il cibo?

Occorrerà tranquillizzarli posizionandoci seduti in una zona erbosa, cercando di conquistare la loro attenzione offrendo del cibo e aspettando che si avvicinino.
Si sa che i conigli impazziscono per la carota e quindi portare con sé una scorta, tagliata a fettine renderà felici molti di loro ma nel caso in cui non avessimo pensato a ciò non bisognerà disperare visto che nei pressi è situato un albergo che mette a disposizione del cibo per conigli. 

È innegabile l’unicità della storia di questo luogo, molto invitante per gli amanti della natura e sicuramente un’ottima tappa per coloro che sceglieranno di visitare il Giappone.

Alessandra Lima

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Foto di copertina: illustrazione Alice Gallosi

Alessandra Lima

Sono Alessandra, classe 2001 e studentessa di lettere moderne all’Università di Napoli “Federico II”. Mi interessano la letteratura, l’arte e la fotografia, da cui quasi sempre traggo ispirazione per la scrittura che è, a sua volta, una mia passione. Rendo la penna un tramite per lasciare a chi mi legge la possibilità di comunicare col mio mondo interiore e i miei interessi.
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