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L’importanza delle api

Senza api, la specie umana sarebbe in grave pericolo. Non è un’affermazione allarmistica, ma la verità.

Le api sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali e del 35% circa della produzione mondiale di cibo. 

Circa l’87,5% delle piante selvatiche in fiore del mondo dipende dal ruolo dell’impollinazione animale, mentre il 70% delle 115 colture agrarie più importanti al mondo ne beneficiano. L’impollinazione animale, di api, ma anche di farfalle è quindi assolutamente fondamentale e da proteggere. 

Un sistema di agricoltura basato su pesticidi chimici non è più possibile. L’Unione Europea, il 27 aprile 2018, ha bandito in maniera permanente l’imidacloprid, il clothianidin della Bayer e il tiamethoxam della Syngenta, tre insetticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Restano, comunque, consentiti all’interno delle serre e non sono ancora banditi altri neonicotinoidi. 

Risulta, per la sopravvivenza di una specie pilastro come quella delle api, diminuire fortemente l’utilizzo di pesticidi ed aumentare la cosiddetta ingegneria ecologica (piantare siepi o filari ai bordi dei campi per attirare le api) ed incrementare il vertical farming (insieme delle pratiche e tecniche colturali che permettono la coltivazione delle piante su più livelli sovrapposti).

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La Redazione

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