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5 Curiosità su Grey’s Anatomy

“Prendi me, scegli me, ama me” 

Sono sicura che non sono l’unica ad amare questa frase, ad amare questa serie, ad amare la coppia Derek-Meredith e non solo questa! 

La spietata Shonda Rhimes (i veri fans di Grey’s sanno perché la definisco così) ci ha regalato un mondo d’amore, di perle di saggezza, di momenti indimenticabili, oltre a tragedie di ogni tipo che ci hanno inculcato la paura che da un momento all’altro tutto possa finire nel baratro, e tanta disperazione per la morte di quasi tutti i personaggi, compreso quelli importanti (lutti che ancora devo realmente elaborare). 

Non vorrei dilungarmi sulla trama, anche perché avrei tantissimo da dire, quindi provo a deliziarvi con cinque curiosità che magari non tutti conoscono sulla soap. 

  • Partendo dai titoli, ebbene: i titoli di ogni episodio sono frasi di canzoni, ad eccezione di una puntata che invece è intitolata con il numero della violenza domestica, quindi è una serie che sensibilizza gli utenti su tematiche importanti. Lo stesso titolo “Grey’s Anatomy” è stato scelto in un secondo momento, dato che l’idea iniziale era “Complication”.  

Ma perché Shonda opta per un medical-drama? La regista è praticamente ossessionata da questo genere di telefilm ed inoltre, durante l’adolescenza, lavorò negli ospedali come assistente sanitaria volontaria; 

  •  Ogni storia raccontata è tratta da riviste mediche e da eventi realmente accaduti e gli stessi spettatori possono mettersi in contatto con la redazione per raccontare le loro storie mediche.
    Gli attori, inoltre, devono studiare per far sì che le scene girate mentre si opera, siano quanto più veritiere possibili ed è così affascinante vedere come svolgono le operazioni, che sembrano davvero reali, nonostante il sangue sia fatto principalmente da grasso di pollo e gelatina rossa e gli organi siano appartenenti alle mucche

  • Passiamo ai personaggi femminili! 
    Ellen Pompeo, l’attrice che interpreta la protagonista Meredith Grey, aveva fatto un provino per un’altra serie della BBC, ma dopo essere stata rifiutata, le proposero questa (e menomale, aggiungerei), mentre Sandra Oh,  aveva partecipato ai casting per il ruolo di Miranda Bailey, salvo poi cambiare idea e scegliere la cinesina Cristina, dandole anche risolvi originali , nonché elargendo consigli su come arricchire il suo personaggio, come la scena dell’esaurimento nervoso dopo la perdita del  bambino che aspettava. Per il ruolo della mitica Bailey, l’idea era che venisse interpretata da una donna bionda ed esile e tra l’altro solo per questo personaggio, si era pensato ad una fisionomia ben precisa, che però venne completamente stravolta quando si resero conto che Chanda Wilson sarebbe stata perfetta per quel ruolo. Mentre Kate Walsh doveva apparire solo per poche puntate, ma colpì molto per il suo fascino e vi rimase per un bel periodo; 

  • E che c’è da dire sui maschietti?
    Il nostro Dottor Stranamore voleva ardentemente essere assunto e convinto di non essere stato preso in considerazione, si presentò anche ai provini di Dr.House, tanta era la sua voglia di interpretare il ruolo di un medico: ma come non assumerlo, mi chiedo? E la sua morte è ancora un evento traumatico per me, che non accetterò mai. 
    Devo però confessarvi che il mio preferito è il dottor Karev, che inizialmente non doveva far parte del progetto, tanto è vero che non è presente nel pilot, infatti gli episodi del pilot in cui è appunto lo ritroviamo, furono aggiunti in un secondo momento (e non sarebbe stato lo stesso senza di lui!). Mentre Isaiah Washington, l’interprete del dottor Burke, fu licenziato con l’accusa di omofobia nei confronti del collega T.R. Knight, che come il suo Geroge O’Malley, è omosessuale. Ed infine…notiziona: Jesse Willliams, ossia Jackson, era un professore (ad averceli così); 

  • E sapete qual è stata la puntata più vista? La 2×16, la famosa puntata della bomba, in cui vediamo un’intrepida Meredith che ha nelle mani una bomba pronta ad esplodere e a lasciarci con il fiato sospeso. 

Concludendo con la dura realtà: in Grey’s Anatomy i morti sono più dei vivi, ma frasi del tipo “Sei la mia persona”, “Il sole sei tu”, “Anche quando non ci sei, mi giro a cercarti”, “e se non avessi niente da desiderare? E se avessi tutto quello che ho sempre voluto? Allora desidera che non cambi niente”, beh… questo basta a farci innamorare e sognare. 

Alessandra Liccardi 
Fonte copertina: Every Eye

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Alessandra Liccardi

Alessandra Liccardi nasce a Napoli il 19 ottobre del 1995. Laureata in Lettere Moderne alla Federico II e laureanda in Filologia Moderna, ha la passione per i libri, che legge molto velocemente e la musica, infatti ha frequentato una scuola di canto e danze caraibiche. Svolge attività fisica regolarmente perché le piace stare in forma.

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