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Olimpiadi Tokyo 2020: il beach volley

Sviluppatosi negli anni Venti in California, il beach volley si è diffuso fin da subito anche in Europa durante gli anni Trenta fino ad istituirsi come sport negli anni Ottanta.

Ha fatto il suo debutto olimpico a Barcellona 1992 come sport dimostrativo, prima di entrare a far parte del programma sportivo di Atlanta 1996 come prima edizione di beach volley olimpico.

Fu però l’incrocio con la cultura popolare a lanciare questa disciplina molto prima. La sua freschezza era un sogno per gli sponsor, e ricchi premi in denaro rientrarono presto nella prassi di questo sport, nonché i coinvolgimenti mediatici di star e personaggi pubblici come i Beatles.

Il beach volley deriva dalla pallavolo indoor ma è giocato su un campo di sabbia leggermente più piccolo. A differenza del gioco indoor, le squadre sono composte solo da due giocatori, quindi c’è molto spazio aperto sul campo.

Ci saranno 24 squadre maschili e 24 squadre femminili in gara ai Giochi di Tokyo 2020.

Illustrazione di Vincenza Galiano

Vedi anche: Olimpiadi Tokyo 2020, finalmente ce l’abbiamo fatta!

La Redazione

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