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Cose strane che forse non sapevi sugli europei di calcio

La competizione che vede sfidarsi sul campo le maggiori nazionali europee ha accumulato in questi anni diversi aneddoti, record e curiosità.

E tu, quante ne sapevi sugli europei?

Nato nel 1960, il campionato europeo di calcio è arrivato quest’anno alla sua sedicesima edizione, disputata per la prima volta in un anno dispari: la pandemia, infatti, ha causato il rinvio della competizione. Nonostante ciò, si è deciso di mantenere il nome di Euro 2020.

Con ben 24 squadre a contendersi il trofeo, è stata anche definita edizione “itinerante”, perché ospitata per la prima volta da ben 11 paesi differenti.

Ma cosa è successo in questi 60 anni di storia?

Ecco alcune curiosità, anche per dummies del calcio:

  • La coppa è stata intitolata ad Henri Delaunay, fondatore della competizione e allora segretario della UEFA. Il francese, tuttavia, non vide mai la coppa d’argento: morì cinque anni prima della prima edizione.

  • Forse una delle curiosità più felici riguarda gli europei del 1992. Nessun danese si aspettava festeggiamenti simili quell’anno, anche perché inizialmente non avrebbero dovuto giocare affatto! A causa della guerra in Jugoslavia, quest’ultima venne squalificata a vantaggio del ripescaggio della Danimarca, che vinse così il suo primo europeo.

  • Per ora anche l’Italia ha vinto un solo trofeo, durante un anno particolarmente fortunato per gli Azzurri. Infatti, dopo la semifinale contro l’Unione Sovietica giocata all’ex San Paolo di Napoli, fu il secondo lancio di una monetina a decidere la qualifica dell’Italia dopo lo 0-0. Secondo lancio, perché al primo tentativo il franco si incastrò nello spogliatoio dell’arbitro.

  • Anche la vittoria finale non fu una passeggiata: dopo il pareggio con la Jugoslavia, secondo il regolamento la partita doveva essere rigiocata. Fu all’Olimpico di Roma che si disputò l’incontro decisivo, dove il finale 2-0 portò alla vittoria degli Azzurri nel ’68. Fu l’unica finale rigiocata nella storia degli europei.
  • Altre squadre “scomparse” sono le tre che vinsero il podio della prima edizione, nel 1960. Al primo posto c’era l’Unione Sovietica, al secondo la Jugoslavia, al terzo la Cecoslovacchia: tre nazioni che oggi non esistono più.
  • Ogni anno dal 1980 la competizione ha una mascotte e la prima in assoluto è stata italiana. Si tratta del Pinocchio di Euro 1980, dove il simpatico burattino del capolavoro di Collodi ha dipinti sul suo naso i colori della nazionale.
  • Tre nazionali sono ricordate per aver vinto “contemporaneamente” europei e mondiali di calcio. Si tratta di Germania, Francia e Spagna, ma solo quest’ultima è riuscita a fare una tripletta, vincendo Euro 2008, Mondiali 2010 ed Euro 2012.
  • Triste record quello detenuto, invece, dall’Inghilterra: pur avendo il numero maggiore di partecipazioni agli europei, non è mai riuscita ad arrivare in finale.
  • Altro record triste è stato battuto proprio nell’edizione di quest’anno, grazie al Portogallo: oltre ad essere la prima squadra ad aver realizzato ben due autogol nella stessa partita ad un europeo, ha contribuito a rendere Euro 2020 l’edizione con il più alto numero di autogol effettuati, cioè 5…almeno per ora!

Elena Di Girolamo

Vedi anche: Calcio: mas que un “sport”

Elena Di Girolamo

(Madda)Elena Di Girolamo, classe ’96, si laurea troppo presto in Filologia Moderna, quando non sa ancora spiegare alla nonna a cosa servono i suoi studi. A mangiare è troppo lenta, ma è ingorda di libri, musica, fumetti, film e serie tv. Oscilla tra la convinzione di poter scrivere un best seller e la consapevolezza che mettere “leadership: 10” sul CV non le farà avere un posto da manager in Mondadori.

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