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Campioni del mondo: and we’ll keep on fighting ‘till the end

Mi è sempre piaciuto lo sport, sin da bambina.

Ne ho praticato tanto e lo faccio tuttora, a livello amatoriale certo, eppure spesso mi chiedo come ci si senta ad essere il più bravo del mondo in qualcosa.

A passare ore, giorni interi a spingere il proprio fisico fino al limite ed oltre.

Come fa un campione a diventare tale? Oltre ai duri allenamenti e la seppur non rigida ma comunque super controllata alimentazione, ci vuole tenacia, grinta e passione.

Ci sono stati uomini e donne che hanno fatto la storia con le loro idee e le loro azioni e altri che invece ci sono riusciti usando il corpo. E che corpo!

Partiamo da uno degli sport più apprezzati in Italia: il calcio.

Winston Churchill diceva che “gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e le guerre come se fossero partite di calcio” e direi che in questa frase è riassunto perfettamente il succo della questione: gli italiani, o almeno la maggior parte, amano il calcio più della propria vita, più della propria fidanzata tanto da lasciarla sola la domenica per andare a vedere la partita, cantava amareggiata Rita Pavone.

Ma chi è il calciatore più grande di tutti i tempi? Potreste discuterne per giorni ma io ho già la risposta.

Facendo alcune ricerche sulla questione, i finalisti per la prima posizione sono sempre gli stessi: Pelé e Maradona.

E se molti siti sono pro Pelé, io sono napoletana e il mio cuore batte per El Pibe de Oro.

E poi lo dice anche la canzone: “Maradona è meglj i’ Pelé”!

Dopo gli esordi in Argentina, nel 1984 Diego fece il suo ingresso nel San Paolo di Napoli, che diventerà la sua seconda casa e che ancora oggi e per sempre lo porterà nel cuore. Era il 1987 quando il Napoli vinceva lo scudetto

Passiamo a un altro sport molto apprezzato: il basket.

La mia generazione è cresciuta con quella grande pellicola cinematografica nota come Space Jam. Capolavoro. I Looney Tunes che si improvvisano giocatori di pallacanestro capitanati dal più grande di tutti i tempi: Michael Jordan prima che si desse alla realizzazione di scarpe.

Michael Jordan è un’icona, un modello per tutti quei ragazzi che al campetto pubblico facevano grandi acrobazie per schiacciare nel canestro e poi puntualmente finivano per schiacciare la palla in faccia a qualcuno.

Nel 1999 MJ fu eletto il più grande atleta nordamericano del XX secolo e ad oggi è uno dei cestisti più noti e acclamati di sempre.

Un altro sport molto apprezzato in Italia, e ancora non ho capito il perché, è il ciclismo.

È vero che la mia carriera ciclistica è stata interrotta in giovane età da mia madre che temeva per la mia incolumità, dato la mia guida spericolata di Graziella, la bicicletta da passeggio, ed è vero anche che mentre guido i ciclisti fanno di tutto per farsi investire ma a me questo sport proprio non piace.

Mi mette fatica solo a guardarlo quindi tanto di cappello a coloro che riescono a fare il Giro d’Italia e a indossare la deliziosa maglia rosa.

E sembrerebbe che il campione del mondo di ciclismo sia Merckx. No, non ho sbagliato a scrivere, si chiama così. Soprannominato “Il Cannibale” per la sua fame di vittoria, non di carne umana, Eddy Merckx ha riportato la vittoria in 11 Grand Tour, 3 Campionati del Mondo, 5 Monumenti e il record dell’ora.

Invece, uno sport affascinante e forse sottovalutato è il tennis.

Ok, i tennisti più che il tennis ma non stiamo qui a puntualizzare.

Celeberrima la lotta tra titani Federer – Nadal e, a quanto pare, è quest’ultimo a primeggiare.

Nadal sì che sa come usare la racchetta, in guardia! Ha infatti vinto 20 singolari maschili al Grande Slam e 13 Roland Garrosi

Ora tocca ad uno sport che piace tantissimo anche a me: la Formula 1.

Vero: a prima vista potrebbe non sembrare uno sport ma vi assicuro che l’allenamento fisico che sta dietro la guida di quelle monoposto super veloci è mostruoso.

E la Formula 1 è elettrizzante, dinamica e più piacevole di una partita a bocce. Secondo me.

A primeggiare è il grande, inimitabile Schumacher con 7 vittorie in campionato, 155 podi e 68 pole position.

Ultima ma non ultima è la boxe, che vede trionfare Muhammad Ali su tutti.

Considerato non solo il più grande campione di boxe ma forse, dello sport in generale, ci ha insegnato a volare come una farfalla e a pungere come un’ape.

Ma niente colpi sotto la cintura!

Di Muhammed Ali ci basta dire che su 61 incontri ha ottenuto 56 vittorie.

Nulla da aggiungere.

Maria Rosaria Corsino

Vedi anche: Apologia degli sport snobbati: parliamo di canoa polo

Maria Rosaria Corsino

Maria Rosaria Corsino nasce a Napoli il 26 Dicembre 1995 sotto il segno del Capricorno. Laureata in Lettere Moderne, si accinge a diventare filologa. Forse. Redattrice per “La Testata”,capo della sezione di grafica. Amante della letteratura, della musica, dell’arte tutta e del caffè.

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