Le metamorfosi del vampiro: dal temuto Dracula all’amato Edward

Ah, i vampiri.

Creature della notte, non morti che si nutrono di sangue vivo e pulsante degli essere umani.

Affascinanti, ammaliatori e con i canini aguzzi, sul loro conto girano un sacco di storie.

Alcune d’autore, altre no.

 

È dalla notte dei tempi che circolano storie sui vampiri.

Dai tempi del XVIII secolo, ad essere precisi quando storie di esseri folkloristici iniziarono a diffondersi soprattutto nell’Europa dell’Est e nei Balcani.

In realtà anche le civiltà più antiche come quella mesopotamica o quella greca presentavano all’interno del loro repertorio folkloristico una figura molto simile a quella del vampiro del XVIII secolo, anche se quest’ultimo si presenterà sotto forma di un essere ben diverso rispetto a quello raccontato dalle leggende balcaniche.

Ma chi erano i vampiri?

Anime dannate.

Anime che in vita erano entrate in conflitto con la Chiesa e così, una volta terminate, non trovavano posto in nessuno dei mondi ultraterreni ed erano costrette a vagare su questa terra. E a uccidere per nutrirsi.

A rendere celebre questa figura in tutto il mondo fu, nel 1897, Bram Stoker con il suo capolavoro Dracula, romanzo epistolare che nel 1992 Francis Ford Coppola portò sul grande schermo con uno straordinario Gary Oldman.

Il Dracula di Bram Stoker è seducente, è ammaliante ed è spaventoso.

Ispirato alla figura di Vlad III di Valacchia, regnante sadico e crudele, questo personaggio ha incusso timore per anni e per anni è stato di ispirazione per altri capolavori come il Nosferatu di Murnau.

L’antagonista del romanzo di Stoker è stato spesso trasportato sul grande schermo e non solo: numerose sono le serie che ancora oggi girano in tv o su Netflix e che raccontano, allontanandosi più o meno dall’originale, le avventure del Conte.

Poi, qualcosa è cambiato.

Siamo negli anni duemila quando un nuovo tipo di vampiro fa capolino, silenziosamente e poi sempre più rumorosamente, prima nel mondo della letteratura e poi in quello del cinema.

Parliamo di personaggi come Edward Cullen, Damon Salvatore e Bill Compton.

I vampiri non fanno più paura.

Anzi! Diventano gli idoli delle ragazzine che sognano una storia d’amore romantica e travagliata come quella tra Edward e Bella o Damon e Elena.

Ma, esattamente, cosa è cambiato?

Prendiamo uno dei vampiri più amati degli ultimi anni: Edward Cullen.

Edward è diventato un vampiro contro la sua volontà, si definisce vegetariano e brilla alla luce del sole.

Siamo ormai lontani anni luce dal folklore balcano.

Si innamora di un’umana, Isabella, che a livello di vitalità tra i due è forse quella messa peggio. Se ne innamora a tal punto da volerla sposare.

Ora, non vorrei fare spoiler, ma a Mina Murray e Lucy Westerna non è andata altrettanto bene.

A quanto pare, non solo il vampiro sui generis non incute timore, anzi ha avvicinato più di una generazione ad un astro ormai cadente.

I vampiri, infatti, avevano un po’ perso terreno insieme anche a molte altre creature del mondo dei morti o non morti.

Insomma, apprezzabili o meno, i vampiri sono tornati. Più luminosi che mai.

Se per caso doveste temere una loro visita non gradita, noi consigliamo paletto di frassino e testa d’aglio.

I rimedi della nonna, umana o vampira che sia, funzionano sempre.

 

Maria Rosaria Corsino

Illustrazione di Sonia Giampaolo

 

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