Primo PianoCinema e Streaming

Lo street food

di Salvatore Esposito

Il cibo da strada o street food è tutto ciò che viene preparato e consumato – spesso in modo molto veloce – in strada. Esso rappresenta una valida alternativa a ristoranti o mense, nei quali le attese per ottenere un tavolo e successivamente consumare il pasto richiedono molto tempo.

Si ritiene che sin dall’antica Grecia fossero presenti le prime tracce di cibo da strada prodotto in particolare nei porti, dove venivano fritti e serviti piccoli pesci per i marinai in partenza o in arrivo da altre località.
Oggi è grazie alla globalizzazione che possiamo degustare i più svariati cibi etnici da strada, infatti durante una passeggiata non è difficile trovare furgoni, bancarelle, stand, food track o veri e propri piccoli negozi che offrono ai passanti disparate pietanze.

Dal dolce al salato, dal tradizionale all’ esotico, nelle strade delle nostre città è diventato facile viaggiare contemporaneamente tra diverse culture culinarie grazie allo street food.

Nato come alternativa povera ai pasti completi, oggi il cibo da strada mantiene quel calore familiare che spesso nella ristorazione commerciale si perde.
Inoltre in una società che rincorre sempre di più il proprio tempo, che cerca di ridurre al minimo gli sprechi di ogni minuto, l’opportunità di svolgere un pasto veloce e completo è sempre più ricercata sia da un pubblico adulto, sia da uno più giovane.
I tempi brevissimi che richiedono la scelta e la preparazione del prodotto, sebbene nella maggioranza dei casi si tratti di ingredienti poco sani, si coniugano perfettamente ai costi ridotti.

Lo street food moderno copre una vasta fetta del mercato ristorativo e permette di spaziare tra sapori di culture più o meno lontane.
Si pensi, ad esempio, a quanto sia ormai semplice in ogni centro urbano gustare alimenti come il kebab turco, che consiste in un particolare arrosto di carne mista comprendente pollo, vitello e agnello, condito con varie spezie e aromi, servito nelle versioni “doner” ovvero piccole strisce poste in un panino o nella versione “durum” che viene consumata in una piadina.
Inoltre si può trovare quello che è, senza dubbio, tra i cibi da strada più comuni: l’hot dog, associato da sempre agli USA.
Questo particolare alimento nasce in realtà in Germania, prima di essere esportato e perfezionato negli Stati Uniti con l’aggiunta del classico panino morbido e di varie salse.


Altrimenti si può considerare il classico cuoppo napoletano, un insieme di fritture di vario genere – perlopiù pesce – o paste lievitate e servite in un rotolo di carta originariamente di giornale, sostituita oggi da una più pratica carta per alimenti.

La cultura del mangiare in strada è dunque nata per necessità di sopravvivenza da parte di chi spesso migrava in paesi lontani, quindi sfruttava le proprie origini culinarie per trarre lavoro, sia per profitto di chi non poteva permettersi pranzi in grandi e costosi ristoranti e si affidava ai più economici cibi da strada. Ad oggi lo street food, sebbene sia evoluto negli anni, trasformandosi, e, in alcuni casi, ampliando la tradizione con innovazioni culinarie che non hanno nulla da invidiare a cucine complesse, diventa possibilità di viaggiare con il palato in posti lontani seppur restando nella propria città.

La Redazione

Ciao! Sono la Redazione de La Testata – Testa l’informazione. Quando non sono impegnata a correggere e pubblicare articoli mi piace giocare a freccette con gli amici.
Back to top button