poesia
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Primo Piano
Il preziosismo delle rime occitane
Pian piano stiamo entrando sempre di più nel mondo dei trovatori, oggi infatti vedremo come impreziosivano i loro testi con particolari giochi di rime. La rima ricca Per i trovatori, le rime sono l’elemento più caratterizzante delle loro canzoni, tan
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Primo Piano
Altalene del cuore in abissi mentali
di Rebecca Grosso Mi manchi non puoi sapere quanto sarà che non esisti e allora io ti invento ti immagino e ti canto e così mi pare che ci sei e se non posso amare così tanto e farmi amare a cosa servirei. (Non smetto di aspettarti di Fabio Concato)
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Primo Piano
L’eco delle canzoni occitane
“Pecché sta primmavera, a te me fa’ penzà, chissà addo staje stasera, si m’aje scurdato già” cantava il chitarrista napoletano Pino Daniele, che con le sue canzoni ha fatto e farà ancora sognare. Perché si sa, quando si ama è
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Eau de Ragù – L’odore del Ragù
di Esposito Salvatore Il ragù classico alla napoletana trova le proprie origini nelle cucine delle corti nobiliari della Napoli del XVIII secolo, nato con il termine “ragout” durante il dominio francese, si è poi trasformato nell’odierno ragù.
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#PILLOLADICULTURA
L’amante pellegrino
Jaufré Rudel fu un trovatore occitano che cantò di un Amor de lonh, cioè di un amore di lontano. Janfré, dopo aver sentito parlare molti pellegrini provenienti dalla Siria della bellissima Contessa Melisenda di Tripoli finì per innamorarsene. Decise
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Arte & Cultura
È ancora possibile la poesia?
«Sotto lo sfondo così cupo dell’attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogn
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