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La Stampa in sciopero il 26 febbraio: mentre la redazione scende in piazza, il giornale resta fermo

Niente quotidiano in edicola, né aggiornamenti online oggi per la redazione de La Stampa che scende in piazza per uno sciopero.

Oggi 26 febbraio i lavoratori di La Stampa hanno incrociato le braccia e sono scesi in piazza per chiedere chiarezza sul futuro della testata. Il quotidiano non è uscito in edicola e il sito rimarrà senza aggiornamenti per l’intera giornata. La mobilitazione, tradotta anche con presidi pubblici tra Torino e Roma, si pone come obiettivo quello di richiamare l’attenzione non solo dei lettori, ma anche delle istituzioni, sulla testata nazionale e sul futuro dei lavoratori, che denunciano la mancanza di informazioni e garanzie formali.

La stampa è fatta da tutti noi

Lo sciopero di oggi 26 febbraio è una richiesta da parte della redazione all’azienda “di rispondere, una volta e per tutte, alle indiscrezioni che hanno alimentato e continuano ad alimentare confusione e incertezza sul futuro del giornale. Da mesi lavoratrici e lavoratori vivono una condizione di profonda preoccupazione e chiedono informazioni chiare e ufficiali sul processo di vendita. Un timore che non riguarda soltanto il nostro futuro occupazionale, ma investe la qualità e la pluralità dell’informazione nel paese. Abbiamo vissuto una prima fase di svendita al buio, durante la quale si è scialato intendere che mancassero offerte.

Ma le proposte ricevute confermano invece il valore di questo giornale, nonostante sia chiara a tutti la volontà di Exor e del nostro editore, John Elkann, di disfarsene. (…) La redazione oggi si ferma per chiedere risposte e garanzie sul suo futuro”, leggiamo nel comunicato. Nella sua ultima visita alla redazione di Torino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che “i giornali sono un pilastro della democrazia”, e le promesse disattese della politica, del territorio nazionale e dell’azienda hanno in questi mesi messo in scena un continuo flusso di indiscrezioni contraddittorie e spesso svilenti.

sciopero
Nella foto Stefano Lo Russo, sindaco di Torino intervenuto al presidio (Fonte: Ordine dei giornalisti)

La stampa non è una merce qualunque: è un bene pubblico, presidio di pluralismo e libero informazione, costruito ogni giorno da oltre 150 anni, e come tale va tutelato”, leggiamo sul comunicato in solidarietà da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

La crisi del settore dell’editoria in Italia

Lo sciopero di oggi del 26 febbraio si presenta come la ciliegina sulla torta: in un contesto più ampio di tensioni per via del calo delle copie cartacee, della trasformazione digitale e delle riorganizzazioni societarie, la redazione altro non chiede che un confronto con l’azienda, affinché anche i redattori e i lavoratori tutti conoscano modalità e tempi dell’eventuale operazione di vendita. Una giornata senza La Stampa – in sciopero pieno – rappresenta un segnale forte: sospendere l’informazione ha acceso i riflettori sul valore dell’informazione stessa. Con la speranza che dalle prossime settimane arrivino risposte, noi de La Testata Magazine esprimiamo piena solidarietà ai colleghi del quotidiano.

Antonietta Della Femina

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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