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Case di neve: cosa sono gli igloo? 

Siamo sempre stati abituati ad immaginare le popolazioni dell’Artico vivere in case fatte di ghiaccio.

Pensiamo, ad esempio, al cartone animato Pingu, nel quale i protagonisti, simpatici pinguini, abitavano negli igloo.

Sembra assurdo pensare che, in una distesa di ghiaccio, si possa vivere in una casa fatta di neve, che però ci tiene al caldo. Gli igloo, dalla lingua Inuit “casa”, sono le abitazioni più sorprendenti dell’Artico e rappresentano l’unione tra un ambiente estremo e l’ingegno dell’essere umano.

Cos’è davvero un igloo? Iniziamo dicendo che non è fatta di ghiaccio, ma si tratta di neve compatta che, pressata, intrappola piccolissime sacche d’aria che funzionano da isolanti al freddo esterno. Insomma, fuori c’è una bufera e dentro la temperatura si alza notevolmente. 

La struttura classica degli igloo è a forma di cupola proprio per distribuire il peso in modo uniforme e rendere la dimora molto resistente. Altra cosa sorprendente è l’ingresso più basso del pavimento che c’è all’interno, in questo modo l’aria fredda resta giù e quella calda si diffonde nell’abitazione.

Questa straordinaria invenzione si deve agli Inuit, le popolazioni indigene delle regioni artiche che da secoli abitano in Canada, Groenlandia e Alaska. In realtà si trattava di rifugi temporanei costruiti dai cacciatori mentre cercavano le prede per giorni.

Gli Inuit, grazie ai potenti coltelli fatti di ossa, tagliavano i blocchi di neve e li disponevano fino a formare la classica cupola degli igloo. Come avete potuto notare, non c’è nessun cemento che mantiene i blocchi, ma, grazie alla fisica e all’esperienza, queste dimore temporanee venivano costruite. 

Come si arreda un igloo? Beh, in maniera essenziale. La casa di neve si compone di pelli di animali sul pavimento come isolanti, una lampada ad olio per dare luce e le persone all’interno. Ebbene sì, quest’ultima parte fondamentale in quanto il calore corporeo riusciva a sciogliere leggermente la superficie interna che, ricongelandosi a causa del freddo esterno, rendeva l’abitazione ancora più solida.

Oggi gli igloo non vengono più utilizzati, in quanto le popolazioni indigene vivono in case tradizionali, ma le tecniche di costruzione di queste fantastiche dimore non sono state dimenticate, bensì tramandate ed insegnate per far sopravvivere l’identità culturale degli Inuit.

Ovviamente, sono diventati anche fonte di guadagno, infatti i turisti pagano cifre esorbitanti per passare una notte in un igloo.

Insomma, le case di neve rappresentano un chiaro esempio di adattamento all’ambiente esterno e architettura sostenibile, grazie a materie prime locali e zero sprechi. Per gli Inuit, sono ancora un oggetto essenziale per mantenere le proprie culture e tradizioni in un mondo che tenta, in tutti i modi, di eliminarle.

Martina Maiorano 

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Martina Maiorano

Ciao! Sono Martina Maiorano, classe 1996. Fin da piccola ho avuto due grandi passioni: i libri e il beauty. Frequento Lettere Moderne all’Universitá Federico II e da poco sono entrata nel team de La Testata, pronta ad accettare nuove sfide!
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