Carlottina Trottolina di Piera Gemelli e Michela Negri

Carlottina Trottolina è una storia divertente e delicata per tutti i bambini che si sentono troppo: troppo veloci, troppo distratti, troppo sensibili.
E per chi li ama come sono.
Scritto da Piera Gemelli illustrato da Michela Negri, edito dalla cada editrice Nero Latte, Carlottina Trottolina, narra la storia di una bambina straordinaria in compagnia di diversi cricetini, causa, si fa per dire, del suo essere diversa.
Mentre si prepara per andare a scuola, sul suo capo, salta un grazioso criceto che corre e rimbalza facendo proprio un gran fracasso.
Carlottina prima brontola, ma dopo finisce per saltare e ballare insieme a lui.
In classe, dai suoi capelli, spunta ora la cricetina Smemorina che si dimentica ogni cosa perfino del giorno del suo compleanno, “che disastro!” pensa Trottolina, prima di ridere insieme alla sua nuova amica.
Ecco che la maestra chiama Trottolina, ma è distratta. Un nuovo cricetino sbuca dal suo ciuffo, si chiama Nuvoletta.
I suoi compagni la prendono in giro e lei arrossisce, le trema la voce, vorrebbe sparire, arrivano poi due cricetini tutti di fretta: Furia e Tempesta. Saltano, urlano e Carlottina li osserva, si sente persa.
Piange, si arrabbia, matite volano via.
Ѐ pomeriggio, Carlottina si trova a casa, spunta ora un nuovo cricetino, il suo nome è Chiacchiotto, un gran chiacchierino, ma la testa della piccola sta per scoppiare.
Poi, è il turno di Scattino, il crecitino veloce come il vento, ma adesso è troppo.
Carlottina esplode e li caccia lontani.
Una fatina a forma di farfalla le appare:
” i tuoi cricetini non vanno cacciati, ma con il respiro si fan tuoi alleati.“
Quello che succederà dopo immaginatelo voi…
Non serve spiegare, basta capire.

In Italia è in crescita la stima di bambini e adolescenti che presentano dei disturbi del neurosviluppo. A livello nazionale si parla di circa 2 milioni di minori (0-18 anni) coinvolti, pari a 1 su 5.
Già nel 2022 SINPIA, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, segnalava il raddoppio dei casi di disturbi del neurosviluppo rispetto ai dieci anni precedenti e chiedeva al governo una strategia nazionale di prevenzione e diagnosi precoce.
Dal 2012 in Italia è attivo il Network Italiano per il Riconoscimento Precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (NIDA), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e sostenuto dal Ministero della Salute.
La prevenzione, un intervento anticipato e consapevole possono fare la differenza se équipe medica, famiglia e docenti lavorano insieme per il benessere dei soggetti interessati.
Marika A. Carolla
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