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Butsukari Otoko, un fenomeno di nuovo alla ribalta

In una società sempre più frenetica e performativa, è – purtroppo – normale essere sempre più carichi di ansie, preoccupazioni e rabbia, emozioni che difficilmente le persone riescono a scaricare in sport o altre attività sane. 

Difatti, in Giappone è da una decina d’anni che è nato il fenomeno del butsukari otoko, il quale negli ultimi mesi è ritornato sotto i riflettori a seguito di un video circolato sui social.

Immagina: stai passeggiando tra le strade di una città per passare una giornata diversa da solo o in compagnia. Ti godi la storia del luogo, la (si spera) bella giornata o serata. Va tutto bene, finché uno sconosciuto ti dà una spallata così forte da farti cadere a terra.

Questo fenomeno si chiama butsukari otoko – letteralmente “uomo che urta” –, nato in Giappone circa dieci anni fa e ritornato sotto ai riflettori a seguito di un video divenuto virale sui social in cui una donna spinge a terra una bambina mentre attraversa l’incrocio di Shibuya, a Tokyo, mentre la madre la sta filmando.

Alcuni esperti di criminologia e sociologia hanno associato il butsukari otoko a frustrazione personale e tensioni sociali. A volte gli aggressori sceglierebbero di proposito vittime percepite come più vulnerabili, come donne o persone distratte – oppure, come nel caso del video, una bambina. Il gesto è spesso rapido e difficile da dimostrare, consentendo agli autori di confondersi tra la folla e allontanarsi facilmente.

Nel 2024 è stato condotto un sondaggio da MediaSeek Co. su circa 21 mila persone, che ha rilevato che il 14% degli intervistati afferma di essere stato vittima di un episodio simile, mentre il 6% dichiara di aver assistito a un episodio di butsukari otoko.

Il butsukari otoko è un fenomeno difficile da quantificare, perché molti episodi non vengono denunciati o scambiati per semplici incidenti. Nonostante ciò, ci sono stati alcuni casi che hanno portato ad arresti: nel 2024, un professore universitario di 59 anni è stato fermato a Fukuoka per aver ripetutamente colpito dei passanti con la propria borsa.

Gli esperti sottolineano che gran parte dei pedoni rispetta le regole e che gli episodi di questo fenomeno restano relativamente rari. Anche se il caso della bambina di Shibuya ha dimostrato come anche piccoli gesti di aggressività potrebbero diventare simbolo di tensioni più ampie nelle metropoli contemporanee.

Irene Ippolito

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Iris Ippolito

Sono Irene “Iris” Ippolito, classe 2002 nata e cresciuta a Napoli. Tra un libro ed un altro, ho scoperto di voler lavorare nel mondo dello spettacolo e della scrittura. La mia passione per lo spettacolo è nata grazie anche al laboratorio teatrale ScugnizzArt, che mi ha accompagnato alla scoperta di me stessa per ben 3 anni. Lo sport è quel mondo che mi ha dato la spinta di mettermi in gioco nella scrittura, diventando il mio migliore amico.
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