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Burnout, il gioco da tavolo in cui sopravvivere allo stress

Nei tempi moderni penso che un po’ chiunque abbuia sperimentato almeno una volta il burnout, sensazione di certo per nulla piacevole in cui ci si sente sopraffatti dai mille impegni, ansia a mille, frustrazione, pressione. Non qualcosa di divertente. Eppure, a Singapore hanno deciso di basarci un gioco da tavolo.

Quando si raggiunge il burnout significa che si è arrivati al limite e bisogna fermarsi, e quale modo migliore se non con un gioco da tavolo?

Jannis Lim e Suren Rastogi, due ex impiegati, hanno fondato la piccola casa di Singapore Laughing Sticks per dedicarsi alla creazione del gioco da tavolo Burnout (e, perché no, sfuggire da questa bruttissima sensazione).

L’obiettivo del gioco è quello di trovare un equilibrio tra produttività lavorativa e benessere personale. Le decisioni che verranno prese durante il gioco influenzeranno sia le prestazioni lavorative che la stabilità mentale, costringendo i giocatori a gestire con attenzione il tempo e le energie a disposizione.

La meccanica di gioco va a premiare la pianificazione mentre punisce l’impulsività, e replica dinamiche comuni del posto di lavoro. Vi sono diverse strategie per affrontare progetti e imprevisti, così da stimolare la riflessione sulle pratiche quotidiane che portano al burnout.

Inoltre, possono giocare da 3 a 6 giocatori, ogni partita può durare dai 45 ai 60 minuti ed è un gioco che può essere giocato solo dai 18 anni in più.

Laughing Sticks, come scrive DesignTaxi, ha lanciato una campagna Kickstarter il 10 aprile per finanziare la produzione il cui obiettivo è stato raggiunto in ben dieci minuti – contro i tre giorni che il team aveva pronosticato. 

La spiegazione non è troppo complicata: c’era domanda. Non tanto per il gioco da tavolo ma perché c’è il desiderio di un posto, un oggetto in cui riconoscersi, uno spazio dove la stanchezza strutturale del lavoro diventasse qualcosa su cui divertirsi invece di lasciarla come una sensazione da gestire in solitudine.

E tu conoscevi questo gioco? Ci giocheresti?

Irene Ippolito

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Iris Ippolito

Sono Irene “Iris” Ippolito, classe 2002 nata e cresciuta a Napoli. Tra un libro ed un altro, ho scoperto di voler lavorare nel mondo dello spettacolo e della scrittura. La mia passione per lo spettacolo è nata grazie anche al laboratorio teatrale ScugnizzArt, che mi ha accompagnato alla scoperta di me stessa per ben 3 anni. Lo sport è quel mondo che mi ha dato la spinta di mettermi in gioco nella scrittura, diventando il mio migliore amico.
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