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Abiura di me, una canzone intrisa di videogiochi e critica musicale

Abiura di me è tra le canzoni di Caparezza più conosciute, e che personalmente più apprezzo, in cui il cantautore mischia cultura pop con la citazione di numerosi videogiochi che hanno fatto la storia con una vera e propria denuncia all’ambiente musicale, senza farsi mancare un piccolo accenno alla politica.

Abiura di me come critica all’ambiente musicale

Abiura di me è un brano inserito nell’album Le dimensioni del mio caos (2008): si tratta di un concept album in cui Caparezza va ad analizzare tutte le storture della società italiana, la televisione e la politica

Quest’ultima è stata trattata in modo fugace anche nel brano di cui è oggetto questo articolo, nella frase: “Io faccio politica pure quando respiro”, che suggerisce che per l’autore l’impegno sia un modo di vivere e osservare la realtà, non solo un tema da “comizio”.

Nel brano Caparezza vuole principalmente criticare l’ambiente musicale, rinnegando sé stesso e il suo passato, prendendo le distanze da un certo modo di fare musica e arte, intesa come critica ai colleghi che cercano il successo facile o si adattano alle richieste di mercato.

I videogiochi come metafora della crescita personale

In Abiura di me ritroviamo continui rimandi a videogiochi noti e che hanno fatto la storia videoludica mondiale. Tramite questi, Caparezza racconta il percorso di crescita personale e la volontà di non “morire” artisticamente, diventando un atto di resistenza personale contro l’omologazione.

Puzzle Bobble

Pensavi che sparassi palle? Bravo! Io sono il drago di Puzzle Bobble

Puzzle Bobble è il primo videogioco a cui andiamo incontro in Abiura di me: si tratta di un gioco del 1994, un rompicapo arcade il cui obiettivo principale è quello di far entrare in contatto una bolla colorata con una linea di bolle che hanno il loro stesso colore così da farle scoppiare. I protagonisti del gioco sono gli stessi di Bubble Bobble, quindi i due draghetti Bub e Bob.

Crash e Double Dragon

Come Crash mi piace rompere le scatole ma rischio le mazzate che nemmeno Double Dragon

Crash Bandicoot è un videogioco a piattaforme del 1996 dove bisogna guidare il protagonista, Crash, attraverso i livelli per sconfiggere Cortex e salvare Tawna. Lungo il suo percorso è possibile distruggere delle casse per raccoglierne il contenuto, oltre a poter prendere delle maschere per proteggersi da nemici e ostacoli pericolosi.

Double Dragon è, invece, un picchiaduro a scorrimento del 1987, il primo che ebbe un enorme successo del suo genere, ispirando molti picchiaduro a scorrimento prodotti successivamente e dando vita ad una prolifica serie.

Frogger e Sega Megadrive

Sarà per questo che c’è sempre qualche blogger che mi investirebbe come a Frogger. Gli bucherò le gomme e bye bye, al limite può farmi una Sega Megadrive

Nel 1981 verrà pubblicato da Konami e Sega, Frogger, un videogioco d’azione arcade in cui bisogna guidare una rana ad attraversare una strada trafficata e un fiume; lungo questo percorso, si possono raccogliere alcuni bonus.

La Sega Megadrive non è un gioco ma una console della SEGA prodotta tra il 1988 e il 1998. Fu un enorme successo che la casa di produzione non riuscì più a ripetere con le successive console.

Lemmings

Non mi vedrai salvare un solo lemming né stare qui a fare la muffa come Fleming

Con “lemming” Caparezza si riferisce al videogioco rompicapo Lemmings. Sviluppato nel 1991, l’obiettivo è di far arrivare a destinazione una serie di personaggi dandogli degli specifici comandi in tempo reale; intanto i personaggi camminano costantemente, avanzando senza prendere in considerazione i pericoli.

Guitar Hero e Resident Evil

Io faccio politica pure quando respiro, mica scrivo musica giocando a Guitar Hero. Questi argomenti mi fanno sentire vivo in mezzo a troppi zombie di Resident Evil

Tra il 2005 e il 2015 è stata pubblicata la serie di videogiochi musicali Guitar Hero: l’obiettivo è di andare a tempo di musica attraverso un dispositivo a forma di chitarra elettrica con dei pulsati da dover premere che corrispondono alle note colorate che appaiono sullo schermo.

Nel 1996 venne pubblicato il primo Resident Evil, dando vita ad una delle serie videoludiche più famose. Grazie a questa serie, il genere survival horror è molto divenuto popolare, e ha anche introdotto gli zombie nella cultura popolare dalla fine degli anni novanta in poi.

Sonic, Ghosts ‘n Goblins e Metal Gear Solid

Macché divo, mi chiudo a riccio più di Sonic fino a che non perdo l’armatura come a Ghosts ‘n Goblins. Mi metto a nudo io, non mi nascondo come Snake in Metal Gear Solid

Nato nel 1991, Sonic è una delle serie videoludiche più famose e longeve di sempre, che si inserisce nei generi platform, azione e fantascienza, generando numerosi videogiochi e anche dei film.

Siamo nel 1985 quando venne pubblicato Ghosts ‘n Goblins, videogioco arcade a piattaforme in cui si controlla un cavaliere medievale in armatura che attraversa diversi ambienti spettrali popolati da mostri.

Solid Snake è uno dei personaggi principali della serie videoludica d’azione stealth Metal Gear del 1987, chiamato poi Metal Gear Solid nel 1998.

Super Mario e Tetris

Prendo soldi con il pugno alzato come Super Mario ma non li ho mai spesi per farmi le righe come a Tetris

Come non conoscere Super Mario e Tetris? Nel primo, nato per la prima volta nel 1985, abbiamo come obiettivo quello di andare avanti nei livelli sconfiggendo i nemici, collezionando oggetti e risolvendo puzzle senza perdere le vite che si hanno a disposizione. 

Tetris è invece nato l’anno prima, nel 1984, ed è un gioco di logica e ragionamento nato in Russia in cui bisogna semplicemente mettere dei mattoncini in linee orizzontali, affinché essi scompaiano una volta completate le righe per darci dei punti.

Prince of Percia

La scena rap è controversa, sfuggo con un salto da Prince of Persia

Siamo nel 1989 quando venne pubblicato il primo videogioco di Prince of Percia, il cui protagonista è il Principe di Persia che si trova in un’ambientazione mediorientale medievale con elementi magici e fantastici.

Red Alert, Q*Bert, Pac Man

Vivo tra gente che col Red Alert passa la vita sui cubi come Q*Bert. Ho visto pazzi, rievocare vecchi fantasmi come Pac Man e Dan Akroid

Command & Conquer: Red Alert è un videogioco strategico in tempo reale del 1996 basato in un universo alternativo dove Eistein ha inventato la macchina del tempo per tornare indietro nel tempo per uccidere Hitler prima che salisse al potere.

Q*Bert è un videogioco arcade del 1982 in cui il protagonista, Q*Bert, si sposta su dei cubi affinché riesca a cambiarli di colore. A rendere difficile il compito sono i nemici che minacciano o intralciano le mosse del protagonista.

Nel 1980 abbiamo l’uscita di Pac-Man, creatura sferica e gialla che ha come obiettivo quello di mangiare i numerosi puntini presenti nel labirinto evitando di farsi toccare dai quattro fantasmi.

Arkanoid

Ho visto duri che risolvono problemi alzando muri che abbattono come ho fatto in Arkanoid

Arkanoid è un videogioco arcade del 1986 ispirato all’arcade Breakout del 1976, in cui si è una paletta sopra cui rimbalza una pallina per distruggere dei mattoni.

Silent Hill

Nemmeno Freud saprebbe spiegarmi perché la notte sogno di aumentare le armi, perché la terra mi pare talmente maligna che in confronto Silent Hill assomiglia a Topolinia.”

Nel 1999 venne pubblicato il primo gioco della serie di Silent Hill, survival horror la cui trama horror-psicologica ha rappresentato una novità nel campo dei videogiochi del genere.

Wonder Boy, Messiah

Non cammino sulle nubi come Wonder Boy. Mi credi il messia? Sono problemi tuoi

Wonder Boy è un gioco arcade a piattaforme del 1986 ambientato nella preistoria, in cui siamo il cavernicolo Tom Tom che dovrà salvare la fidanzata Tanya, rapita dal malvagio stregone Drancon.

Infine, abbiamo Messiah, gioco di avventura dinamica del 2000 in cui siamo un cherubino inviato da Dio per ripulire la terra dalla corruzione e dal peccato.

Irene Ippolito

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Iris Ippolito

Sono Irene “Iris” Ippolito, classe 2002 nata e cresciuta a Napoli. Tra un libro ed un altro, ho scoperto di voler lavorare nel mondo dello spettacolo e della scrittura. La mia passione per lo spettacolo è nata grazie anche al laboratorio teatrale ScugnizzArt, che mi ha accompagnato alla scoperta di me stessa per ben 3 anni. Lo sport è quel mondo che mi ha dato la spinta di mettermi in gioco nella scrittura, diventando il mio migliore amico.
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