Roar: dove può spingersi la follia umana?

A volte la follia umana può raggiungere livelli davvero alti.
Questo è il caso del film Roar, uscito nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti nel 1981. La sua distribuzione fu molto limitata e non venne proiettato in tanti paesi, proprio per le sue riprese complicate e difficili.
Molto tempo dopo è stato riproposto in varie versioni e considerato il film più pericoloso mai realizzato.
Perché questa fama? Scopriamolo insieme!
Il film Roar, girato tra gli anni ‘70 e ‘80, sembra frutto di una leggenda metropolitana unita ad effetti speciali straordinari. La particolarità, davvero curiosa, è che si tratta di scene reali.
La storia narra di una famiglia che vive a stretto contatto con leoni e tigri. Fin qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che tutti gli animali presenti sul set non erano addestrati. Ebbene sì, avete letto bene.
Tigri e leoni si muovevano liberi davanti alla cinepresa, e questo rese le riprese difficili e poco tranquille.
Si parla, infatti, di una lavorazione durata circa 11 anni e numerosi incidenti. Oltre 70 membri della troupe vennero feriti in modo serio da felini, con morsi e graffi. Anche gli attori principali hanno riportato ferite molto gravi, alle gambe e al volto.
Le scene proposte durante il film non erano realmente recitate, ma le reazioni degli attori erano autentiche, e questo conferisce al film note straordinarie, ma anche inquietanti.
Roar non ebbe molto successo, ma la fama di pericolosità lo ha riportato in vita, ed è diventato un film unico, ovviamente in senso negativo. Si tratta di un vero e proprio documentario che simula il caos tra uomo e natura, quando il primo cerca di superare delle barriere insormontabili.
I produttori principali erano anche i protagonisti della storia. I coniugi Noel Marshall e Tippi Hedren avevano una vera e propria ossessione per gli animali selvatici, in particolare leoni e tigri non addestrate. Riempirono il set di circa 150 felini con la teoria che questi, a contatto con l’uomo, sarebbero diventati mansueti e tranquilli.
Inesperienza e follia si unirono dando vita ad un vero e proprio incubo. Circa 300 membri della troupe si licenziarono, e le riprese, che dovevano durare solo 6 mesi, si prolungarono per 11 anni.
17 milioni il costo totale del film, ma gli incassi furono solo 2 milioni.
Insomma, Roar è considerato il film più pericoloso mai girato proprio per la pazzia dei registi e la voglia esagerare.
E tu lo hai mai visto?
Martina Maiorano
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