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Aborto farmacologico in Campania: un accesso più semplice e meno ricoveri

La Regione Campania, guidata da Roberto Fico, ha approvato un nuovo modello organizzativo per l’aborto farmacologico: non più l’obbligo di ricovero ospedaliero, e maggiori accessi per percorsi in day hospital e la possibilità di completare il trattamento a domicilio.

“Con l’approvazione del modello organizzativo del day service per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) farmacologica, la Giunta regionale della Campania segna una svolta fondamentale per l’organizzazione dei servizi sanitari e per i diritti delle donne. Le prestazioni saranno erogate in esenzione totale presso ambulatori specialistici, nei consultori familiari e a domicilio, in coerenza con il quadro normativo nazionale e regionale.

Una novità importante che colma un ritardo e supera un modello oramai inadeguato ponendo la Campania tra le poche regioni italiane a prevedere la seconda somministrazione del trattamento farmacologico a domicilio, oltre alla possibilità di effettuare l’IVG in regime di day service, senza ricovero ordinario.

Si garantiscono così percorsi assistenziali sicuri, appropriati e gratuiti, nel pieno rispetto delle scelte e della dignità delle donne. È un provvedimento di civiltà, atteso da tempo. Continuiamo a lavorare per una sanità più vicina alle persone”, leggiamo sul profilo social del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Ma cosa cambia davvero?

Tra le prime regioni ad approvare questo nuovo modello organizzativo che abbandona, finalmente, l’obbligo di ricovero ospedaliero in caso di aborto farmacologico, la Campania guidata da Roberto Fico, introduce la possibilità di effettuare la procedura in regime di day-hospital o in ambulatorio e di concludere la seconda fase del trattamento anche a domicilio.

Una novità per un ben più ampio programma per la sanità regionale

Fin dal principio della sua candidatura Roberto Fico, dal 9 dicembre 2025 Presidente della Regione Campania, ha posto grande attenzione per la sanità. Un programma quindi che mira a grandi riforme per rafforzare il sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi e ridurre le criticità sul territorio.

Il recente intervento sull’organizzazione dell’aborto farmacologico è solo l’inizio: tra le priorità indicate al centro dell’agenda politica in Campania ci sono una maggiore integrazione tra ospedali e Asl, la riduzione delle liste d’attesa e il potenziamento della medicina territoriale.

Aborto farmacologico

La riforma ha cambiato in maniera sostanziale il modo in cui si accede e si svolge l’aborto farmacologico nella regione Campania. In molte strutture, finora era spesso richiesto il ricovero ospedaliero e il percorso era più lungo; con le nuove indicazioni si può fare in day-hospital o in ambulatorio e non serve più restare ricoverate. Ciò che rimane sono i controlli e l’assistenza sanitaria: la scelta di sottoporsi all’aborto farmacologico, per qualsiasi motivo essa avvenga ha bisogno di rispetto.

aborto farmacologico

Per la giunta regionale guidata da Roberto Fico si tratta di un vero e proprio banco di prova: la vera sfida sarà quella di incidere davvero sul territorio e sulla sanità. Non serve altro che augurarsi che l’ampliamento delle possibilità non riduca il livello di supporto e che vi sia una trasformazione reale e più vicina ai bisogni delle donne.

Antonietta Della Femina

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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