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Test di gravidanza: dove e quando nasce?

Tutti conosciamo il test di gravidanza. Quel magico oggetto che riesce a dirci se sia attesa o no.

Oggi funziona in maniera molto semplice: infatti, riesce a rilevare un ormone specifico presente nelle urine, più precisamente la gonadotropina corionica umana.

Grazie a questo, siamo in grado di capire, in maniera abbastanza affidabile, se sia in atto una gravidanza.

Ovviamente, non è sempre stato così. In tempi antichi era molto difficile capire se si aspettasse un bebè o meno. Quindi, ripercorriamo insieme la storia del test di gravidanza.

L’oggetto in questione ha origini antichissime e affascinanti, infatti le prime testimonianze risalgono all’Antico Egitto. Proprio un papiro medico datato al 1350 a.C., ci descrive il modo curioso di comprendere le gravidanze. In sostanza, la donna doveva urinare su semi di orzo e grano, e se questi germogliavano, risultava incinta. Addirittura, se a crescere fosse stato prima l’orzo, allora il bambino sarebbe stato maschio, al contrario, se germogliava prima il grano, si trattava di una femmina.

Oggi sappiamo che l’urina delle donne incinte contiene diversi ormoni ed è proprio da questa che si può stimolare la germinazione dei semi rispetto a donne non gravide.

In Grecia si partiva dal contrario, ovvero dal presupposto che se la donna non era incinta il suo ventre risultava più aperto. Per far ciò, veniva introdotta una cipolla nella vagina e si attendeva l’intera notte. Se al mattino l’alito della donna aveva un cattivo odore, significava che non c’era alcuna gravidanza.

Successivamente la presenza di un bimbo era data dal fatto che non si avessero mestruazioni, nausea o cambiamenti del seno. Proprio nel Medioevo iniziarono a circolare pratiche che prevedevano l’osservazione del colore dell’urina e come questa reagiva con altre sostanze. 

Tra il XIX e il XX secolo gli scienziati scoprirono l’esistenza di un ormone prodotto durante la gravidanza, la gonadotropina corionica umana, conosciuta anche con la sigla hCG. Diversi ricercatori svilupparono alcuni test su topi e rane, notando i cambiamenti ormonali di questi animali.

Nel 1971, precisamente negli Stati Uniti, fu introdotto il primo test di gravidanza domestico, il Predictor. Da quel momento è iniziata la vera svolta, in quanto le donne non dovevano necessariamente attendere le analisi di laboratorio e potevano effettuare il test a casa.

Oggi è molto più semplice scoprire un’eventuale gravidanza, infatti, i metodi sono affidabili, economici e accessibili. È possibile rilevare l’hCG nelle urine con un’enorme precisione, consentendo alle donne di comprendere se la gestazione è iniziata solo pochi giorni dopo il ritardo mestruale.

E tu, conoscevi questa storia?

Martina Maiorano

Leggi anche: Il primo test di gravidanza è made in Egitto

Martina Maiorano

Ciao! Sono Martina Maiorano, classe 1996. Fin da piccola ho avuto due grandi passioni: i libri e il beauty. Frequento Lettere Moderne all’Universitá Federico II e da poco sono entrata nel team de La Testata, pronta ad accettare nuove sfide!
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