Impressionante crollo di Fratelli d’Italia: analisi e presunti scenari politici

Dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia, Fratelli d’Italia crolla: il partito continua a perdere consensi.
Il partito Fratelli d’Italia si trova – nuovamente – al centro del dibattito politico: dopo il referendum si sta vivendo un calo nei consensi e numerose tensioni interne. Molti si chiedono se sia davvero iniziata una fase di crisi. Il risultato negativo è un segnale di distanza dell’elettorato al Governo Meloni? Dopo le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, del capo di gabinetto dello stesso ministero, Giusi Bartolozzi e della Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, tante le ipotesi in ballo: qualcuno ipotizza addirittura un anticipo delle elezioni a giugno.
Sondaggi
Il sondaggio “Intenzioni di voto, simulazione seggi, gradimento Governo, gradimento leader” realizzato da Ipsos Doxa e acquistato dal Corriere della Sera, ha evidenziato una situazione be diversa da quella alla quale il Governo Meloni ci voleva far abituare: la maggioranza degli intervistati per le prossime elezioni si orienta verso il centrodestra con Futuro Nazionale (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati), che ottiene circa il 57,3% dei seggi nella simulazione più favorevole, e circa il 43,5% in quella più conservativa.
Non cambia molto la situazione per quanto concerne il gradimento del governo e dei leader: si attesta un consenso nei confronti del governo Meloni intorno al 40%, con il 36% di voti positivi e il 54% di negativi; per il Presidente del Consiglio, il gradimento è simile, con un indice di circa il 40%, più negativo che positivo; tra i leader di partito, Giuseppe Conte e Antonio Tajani sono i più apprezzati, con un indice di gradimento rispettivamente del 30% e 27%. Matteo Renzi e Riccardo Magi risultano meno graditi, con valori sotto il 20%.

Il sondaggio fornisce un quadro dettagliato delle intenzioni di voto, delle preferenze politiche e del gradimento pubblico: una forte polarizzazione convive con un livello di indecisione elevato tra gli elettori italiani.
Crisi e possibili rinascite
Più che una crisi definitiva, quella di Fratelli d’Italia sembra una vera e propria fase di assestamento: la figura della premier Giorgia Meloni resta ancora forte e riconoscibile, nonostante i se e i ma. La vera sfida sarà trasformare la caduta del referendum in un’occasione di rilancio: la scelta dinuove priorità, quali economia, lavoro, sicurezza, potrebbe fare al caso nostro; e, magari, correggere alcune scelte infelici prese dal 2022 a oggi potrebbe fare in modo che gli elettori sentissero nuovamente “proprio” l’attuale governo. I cittadini vogliono essere rappresentati da uomini e donne che conoscono i loro problemi e non che li osservano da dietro una teca come se fossimo in uno zoo.
Il crollo di Fratelli d’Italia è un chiaro segnale: il popolo è stanco; le dimissioni, le critiche politiche, e le tensioni in atto sono un chiaro segnale: è in atto una rivoluzione silente. Gli elettori non assistono più in maniera passiva; vogliono essere parte attiva di un “insurrezione”, di un cambio di rotta – finalmente -. Il futuro dipenderà dalla loro capacità di leggere gli elettori e adattare strategie e priorità, in vista delle prossime elezioni previste nel 2027.
Antonietta Della Femina
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