Arte & CulturaPrimo Piano

Alla scoperta del megamarvin, uno strumento musicale contemporaneo

La musica proprio come la società è in continua evoluzione: agli inizi degli anni 2000 il clarinettista Ernesto Molinari in collaborazione con la casa costruttrice Lebpanc ha realizzato il megamarvin.

Negli ultimi anni la musica ha attraversato una fase di trasformazione profonda, seppur meno visibile al grande pubblico. La diffusione delle tecnologie digitali e l’accesso quasi illimitato al passato hanno spinto molti artisti a rivedere il modo in cui il suono viene prodotto e percepito. L’attenzione si è spostata in maniera aggressiva dal brano allo spazio sonoro, dalla forma chiusa all’esperienza. Ed è proprio in questa fase, che agli inizi del nostro secolo è nato il megamarvin, un clarinetto contrabbasso, ipertrofico e modulare, composto da un’ancia semplice e da una serie di tubi cilindrici e curve.


Quando e come nasce il megamarvin e perché

Spinto da una scelta deliberata di rottura, il clarinettista svizzero Ernesto Molinari, già noto per le ricerche sulle tecniche estese e sui registri gravi del suo strumento, avvia una collaborazione con la casa costruttrice francese Leblanc: nasce così il megamarvin, un clarinetto contrabbasso con tubi allungati e sezioni modulari intercambiabili, curve e prolunghe. Questo strumento viene definito aperto: può, infatti, essere montato in modi diversi, assumendo configurazioni che cambiano l’estensione, il comportamento e la risposta acustica del suono.

Questo strumento nasce da una domanda precisa: che cosa succede al suono quando lo strumento supera i propri limiti? Non si tratta di ottenere note più basse; è una vera e propria esplorazione per continuare a sentire il suono anche quando è fragile e instabile. È un vero e proprio progetto artistico pensato per raggiungere frequenze molto gravi e per spostare l’attenzione dalle note all’esperienza sonora.

Il percorso lungo per ottenere il megamarvin

Per Ernesto Molinari, l’idea di questo strumento non ha preso forma all’improvviso: è frutto di un percorso lungo e coerente di ricerca musicale. Il clarinettista lavora sui registri gravi del clarinetto da anni. Nonostante le ripetute esplorazioni, fin quando il clarinetto suonava così come è nato, non vi è stata alcuna scoperta sensazionale. La differenza si è cominciata a vedere modificando lo strumento, smettendo di farlo funzionare perfettamente. Il megamarvin nasce quindi dal suono e non da un progetto su carta. A seguito, la progettazione, i materiali e la meccanica sono passati nelle mani della casa costruttrice Leblanc, storica manifattura francese specializzata in clarinetti e strumenti a fiato gravi, già nota per la costruzione di alcuni prototipi unici, fuori dal mercato standard.

Il megamarvin oggi

Ernesto Molinari in più occasioni, sia pubbliche, che durante masterclass, ha dichiarato la sua intenzione di dar vita non a uno strumento perfetto, ma a uno strumento resistente che “opponesse attrito al gesto e rendesse il suono instabile”. Ingombrante e fisicamente impegnativo, il megamarvin richiede al musicista di abbandonare qualsiasi tecnica e di ricercare la sperimentazione. È completa improvvisazione, difatti non esiste un repertorio canonico: in molti casi l’esecuzione assume una dimensione visiva più che sonora. È l’estremo tentativo della musica di scavare in profondità interrogando i propri strumenti e la propria storia. È la dimostrazione che l’innovazione non passa solo attraverso la tecnologia digitale, ma anche attraverso la reinvenzione dell’analogico utilizzando l’instabilità e l’imprevedibilità come valori espressivi.

Antonietta Della Femina

Leggi anche: Il fonosimbolismo: la simbiosi tra suono e parola

Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
Pulsante per tornare all'inizio
Panoramica privacy

Questa Applicazione utilizza Strumenti di Tracciamento per consentire semplici interazioni e attivare funzionalità che permettono agli Utenti di accedere a determinate risorse del Servizio e semplificano la comunicazione con il Titolare del sito Web.