Perché nei paesi ispanofoni si ha il doppio cognome?

Pablo Ruiz Picasso, Gabriel Garcìa Màrquez, Carlos Ruiz Zafòn. Sono tutte persone ispanofone caratterizzate dal fatto di avere due cognomi, sia quello paterno che quello materno. Ma perché chi nasce in Spagna o in gran parte dell’America Latina ha due cognomi?
Tra le varie caratteristiche del mondo ispanico, c’è quella di avere due cognomi, sia quello della madre che del padre.
I figli ereditano il primo cognome di entrambi i genitori, inserendo prima quello paterno e poi quello materno, anche se si può richiedere di invertire l’ordine se lo si vuole. Molto interessante è che se il primo figlio avrà i cognomi invertiti, ciò si applicherà anche agli altri eventuali figli.
I motivi di questa scelta sono vari, nati da anni e anni di storia ispanica.
Il primo motivo per cui le persone ispanofone hanno due cognomi, è per una questione d’identità e distinzione: non solo serve a differenziare milioni di persone con cognomi comuni – come Lòpez o García – ma anche a valorizzare l’eredità materna e per un controllo amministrativo più preciso.
Inoltre, a differenza del resto d’Europa, la tradizione castigliana e aragonese ha permesso alle donne di conservare il proprio cognome anche dopo il matrimonio, creando nei secoli la consapevolezza dell’esistenza di un ramo materno e uno paterno all’interno della famiglia.
C’è anche da dire che nel Medioevo non vi era un sistema fisso per attribuire i cognomi ai propri figli: all’interno della stessa famiglia, i fratelli potevano avere cognomi diversi, scegliendo tra quelli del padre, della madre o addirittura dei nonni.
Spesso i cognomi derivavano da caratteristiche fisiche, come ad esempio Rubio per biondo, mestieri o dal nome del padre (es. i patronimici che finiscono in -ez, come Martínez, figlio di Martìn).
Questo sistema dei doppi cognomi iniziò a consolidarsi nel XVI secolo con il Concilio di Trento, quando la Chiesa istituì i registri parrocchiali per nascite, matrimoni e morti, mentre nel XIX secolo lo Stato Spagnolo assunse questo controllo creando Registri Civili per fini fiscali e di leva militare.
Il doppio cognome divenne ufficialmente obbligatorio per i figli legittimi con il Codice Civile spagnolo del 1889. Nonostante molti paesi latinoamericani fossero già indipendenti, mantennero questa consuetudine per inerzia culturale e utilità amministrativa.
Oggigiorno quasi tutta l’America Latina segue questo schema con alcune eccezioni quali l’Argentina, che ha risentito dell’immigrazione europea rendendo opzionale l’uso di uno o due cognomi.
Irene Ippolito
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